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Lavoratori, attenti a facebook!

Toscana

Pisa, 24 gennaio  2013 -   Facebook fa parte ormai della vita di quasi ognuno di noi e le ripercussioni sul suo utilizzo iniziano ad esserci in molti settori. Anche il lavoro, ovviamente, rientra tra le aree influenzate dal diffusissimo social network in questione.

All’estero, soprattutto negli Usa, già diversi lavoratori sono stati licenziati per aver espresso delle osservazioni non proprio benevole sugli ambienti in cui lavoravano o i colleghi e superiori. Anche in Italia stiamo arrivando a questo. Nello scorso febbraio sono stati presi due gravi provvedimenti disciplinari, una sospensione e un licenziamento, nei confronti di due dipendenti della Cassa Nazionale di Previdenza dei Commercialisti.[MORE] La colpa era quella di aver pubblicato dei post offensivi nei confronti dei vertici dell’azienda.

Appare evidente che le aziende hanno a disposizione una ulteriore forma di monitoraggio dei propri dipendenti costituita dal “social” online. Ancora non vi è una giurisprudenza univoca sulla legittimità di tale tipo di controllo, che sembrerebbe cozzare con la tutela della privacy del lavoratore. In attesa di norme e precedenti giurisprudenziali più netti ed univoci, il buon senso suggerirebbe comunque di evitare – se possibile – di dare del “pirla” al proprio capufficio sulla propria "bacheca" virtuale.

Raffaele Basile