Belluno: riapre l'inchiesta sulla scomparsa di Ismail, presumibilmente nelle mani dell'Isis

Scarica in PDF
Ricevi gli aggiornamenti direttamente sul tuo MESSENGER!
BELLUNO, 15 GENNAIO 2015 - Il suo nome è Ismail Davud Mesinovic ed è un bambino di tre...

BELLUNO, 15 GENNAIO 2015 - Il suo nome è Ismail Davud Mesinovic ed è un bambino di tre anni. Il piccolo risulta scomparso da un anno, la madre, infatti, non ha più sue notizie da quando Ismail è stato portato via da Longarone (Belluno), dal proprio padre.

Belluno: riaperta inchiesta sulla scomparsa di Ismail, che secondo la madre sarebbe in mano all'Isis

Secondo quanto viene riferito dalla madre, Lidia Solano Herrera, il piccolo avrebbe dovuto raggiungere i parenti in Bosnia per una visita, insieme al padre, Ismar Mesinovic. Quest'ultimo, però, è deceduto in Siria mentre combatteva al fianco degli jihadisti dell'Isis. La madre, dunque, ipotizza ora che il piccolo si trovi proprio insieme al gruppo terroristico.

L'ultima volta che Lidia Solano Herrera vide il proprio figlio era il 14 Dicembre del 2014. La donna racconta: «Mi ricordo che gli ho fatto la doccia, gli ho tagliato le unghie, e lui era contentissimo perchè pensava che saremmo usciti insieme. Poi quando l'ho portato giù dalle scale e suo padre è venuto a prenderlo gli ha dato la mano, e l'ha seguito voltandosi. Mi cercava con lo sguardo. Quando è salito in macchina e ha capito che io non sarei andata con loro si è voltato e ha pianto. Ha pianto tanto. L'ho visto che cercava di uscire dal seggiolino, che tirava su la testa per cercarmi, voleva alzarsi e diceva “Mamma, mamma”».

Poi, la donna, è riuscita a sentire il figlio telefonicamente, prima che si interrompessero le comunicazioni: «L'ultima volta che l'ho sentito al telefono mi ha detto che stava giocando con lallo, il pallone. Gli piaceva tanto tirare calci al pallone. Adesso chissà con cosa giocherà». Lidia Solano Herrera sottolinea, parlando del padre di suo figlio: «Mi sembra impossibile che lui abbia fatto una cosa del genere, teneva troppo al bambino. Per lui provo un po' di compassione perchè mi ricordo com'era, e poi per la scelta che ha fatto. Ma non riesco a sentire odio, non riesco. Non è bello provare un sentimento del genere».

I media hanno poi divulgato una fotografia, nella quale si può notare un bambino insieme ad un miliziano dell' Isis, Said Colic. Era il Dicembre del 2014 quando Lidia Solano Herrera riconosceva il proprio figlio nell'immagine. Il procuratore di Belluno, Francesco Saverio Pavone, rispondeva però con certezza: «Non chiedetemi come lo so, ma sono sicuro che il bambino di quella foto non è Ismail».

Per tale ragione, l'inchiesta era stata archiviata. Mentre si trasmettevano gli appelli della madre dal programma televisivo "Chi l'ha visto?", qualcosa era in procinto di cambiare. Il procuratore capo di Belluno, Francesco Saverio Pavone, non aveva escluso la riapertura delle indagini. Infatti, così è stato: l'inchiesta è estara riaperta e quest'oggi ne è stata data la notizia. Si indaga ora per sequestro di persona e sottrazione internazionale di minore.

(In foto: a sinistra il bambino in mano all'Isis, a destra Ismail Davud Mesinovic -2° foto da ilgiornale.it-)

Alessia Malachiti

InfoOggi.it Il diritto di sapere