Berlusconi: «Non sono le riforme di Renzi, ma le nostre»
NAPOLI, 25 GENNAIO 2014 - Silvio Berlusconi e Matteo Renzi: un binomio politico che al momento sembra camminare lungo binari paralleli ma mai discordanti, anzi. La scorsa settimana, al termine del discusso incontro nella sede romana del Pd, Renzi suggellò l’intesa sulla riforma elettorale parlando di «profonda sintonia» con il Cavaliere. Quest’ultimo, da parte sua, non ha mai fatto mistero della simpatia che nutre verso il sindaco di Firenze.
Ulteriore riscontro di tale affinità vi è stato oggi. Intervenuto telefonicamente ad una convention dei giovani di Forza Italia a Napoli, Silvio Berlusconi ha, infatti, affermato: «Dopo vent’anni di insulti forse abbiamo trovato l’interlocutore nel nuovo leader del partito principale che si oppone e a noi». A dire di Berlusconi, dunque, i tempi sono cambiati (se in meglio, ancora non è dato sapere).
Ma siccome è risaputo che il Cavaliere non è abituato a stare dietro le quinte, ma ama essere il vero ed indiscusso protagonista, tiene a precisare che la ventata di riforme che sembra soffiare sul Paese non è merito di Matteo Renzi: «Con lui – precisa Berlusconi – abbiamo avviato un processo di riforme che non sono le riforme di Renzi ma le nostre stesse riforme, fin dalla nostra discesa in campo. Alcune di queste riforme – continua – sono quelle che approvammo già in Parlamento e che la sinistra cancellò con un referendum sciagurato. Altrimenti, l’Italia sarebbe un Paese moderno già da anni». Tuttavia, inutile guardare al passato: «ora – dice sempre il Cavaliere – speriamo di poter andare avanti sulle riforme e faremo di tutto per non rimanere delusi anche questa volta. Troppe volte la generosità del centrodestra è stata ripagata con l’odio politico e l’invidia degli avversari».
Durante l’intervento telefonico, Berlusconi ha poi rivolto un appello agli italiani affinché il loro impegno in politica non venga meno: «Credo sia dovere di tutti gli italiani di buonsenso che amano la libertà di impegnarsi direttamente e personalmente nel campo della politica. E credo e spero – ha aggiunto – che siano molti gli italiani disposti a farlo. Qualcuno pensa che la politica è sporca ma se continuiamo a farla andare avanti così sarà sempre più sporca». Parole che sembrerebbero pronunciate da un neofita del panorama politico italiano se non fosse che vengono dette da chi ne ha invece contrassegnato la storia degli ultimi 20 anni. Ma tant’è, il progetto di rinnovazione di Forza Italia passa anche da queste escamotage di comunicazione, un terreno sul quale il Cavaliere non teme rivali.
«Abbiamo il compito di scendere in campo – ha proseguito Berlusconi – e l’occasione è già alle prossime europee dove noi pensiamo di avere come moderati la maggioranza del Paese ma i sondaggi ci dicono che ci sono troppi indecisi».[MORE]
Infine, le ultime parole sono rivolte ai giovani «perché con il loro entusiasmo – ha spiegato Berlusconi – e con il sistema antico della catena di Sant’Antonio e con il porta a porta facciano conoscere le nostre idee e il nostri valori a chi è indeciso».
(Immagine da corriereinformazione.it)
Giovanni Maria Elia
Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?
Iscriviti ai nostri canali ufficiali:
Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.