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Berlusconi: "sì un PD al Quirinale, ma poi governo insieme"

Cristina Rendina
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Berlusconi: "sì un PD al Quirinale, ma poi governo insieme"
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ROMA, 12 APRILE 2013 – Silvio Berlusconi apre alla possibilità di votare un rappresentante del PD al Quirinale, purché si proceda con un governo di larghe intese tra centro-destra e centro-sinistra. Queste le affermazioni riportate in un’intervista rilasciata a Repubblica. Si invertono, quindi, i fattori dato che precedentemente Berlusoni aveva auspicato un moderato di centro-destra al Colle, con un premier PD, mentre ora mira a un governo insieme. L’obiettivo del Cavaliere, in ogni caso, non cambia e si focalizza sulla volontà di determinare l’esecutivo e ridurre l’influenza del M5S.[MORE]

Nel corso dell’intervista a Repubblica, si ipotizza la possibilità che altro obiettivo di questa proposta sia l’amnistia di tutti i problemi giudiziari del Cavaliere in cambio all’appoggio di un leader PD. La replica di Berlusconi è netta: «Ma io è la prima volta che ne sento parlare. È un'ipotesi di cui non ho mai discusso con nessuno. E poi io in queste settimane ho solo incontrato Bersani tra gli uomini della sinistra. In quella riunione abbiamo ragionato su quel sta succedendo in questo Paese, sicuramente del Quirinale. E basta» e che «dovrei rompere con la lega Nord. I leghisti sono fermamente contrari a qualsiasi tipo di amnistia, indulto, ecc...».

Non sono ancora stati fatti dei nomi da parte del PD, ma, sottolinea Berlusconi, in linea con quanto sta affermando la Lega Nord in questi giorni, che ha proposto a Bersani il Colle (il quale ha affermato di essere interessato solo ai colli piacentini) : «Se concordiamo una strada per il Quirinale anche sull'altro lato dobbiamo trovare un raccordo in un esecutivo di larghe intese, con ministri scelti insieme. Altrimenti niente. Un governo ballerino, sostenuto da qualche gruppetto non avrebbe la forza di assumere i provvedimenti di cui il Paese ha bisogno per salvare l'economia e per trattare in Europa tutto quello che si deve modificare negli accordi Ue. Perché la situazione è drammatica e se si va appresso ai grillini...povero Paese!»

(fonte: Repubblica, ASCA)

Cristina Rendina


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Scritto da Cristina Rendina

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