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Bus Catalogna, ancora un'archiviazione

Lazio

BARCELLONA, 19 SETTEMBRE – Ancora un’archiviazione per l'inchiesta sull'incidente del 20 marzo 2016 durante il quale persero la vita tredici studentesse Erasmus in Spagna, tra le quali anche sette italiane. La causa contro l'autista che era alla guida del bus, in viaggio sull'autostrada fra Valencia e Barcellona, è stata nuovamente archiviata da un giudice di istruzione del tribunale di Amposta, in Catalogna, alla luce degli indizi sufficienti per accusare l'autista sotto il profilo penale e rinvia le parti a una eventuale causa civile.[MORE]

Già solo scorso novembre il gip allora incaricato del caso, aveva archiviato l'inchiesta, ritenendo, nonostante non avesse interrogato l'autista, che non aveva "alcuna responsabilità così grave da essere punita penalmente", rovesciando il rapporto sull'incidente della polizia regionale dei Mossos d'Esquadra. L’archiviazione di novembre aveva suscitato l’indignazione delle famiglie delle vittime, che avevano chiesto e ottenuto una riapertura dell'inchiesta, affidata a un nuovo gip.

Nell'incidente di Freginals erano morte le studentesse italiane Elisa Valent, Valentina Gallo, Elena Maestrini, Lucrezia Borghi, Elisa Scarascia Mugnozza, Serena Saracino e Francesca Bonello. Il nuovo magistrato è però giunto alle stesse conclusioni, dopo avere interrogato l'autista Santiago Rodriguez Jimenez, 62 anni. L'uomo ha dichiarato che aveva riposato sufficientemente durante la breve sosta a Valencia, che non si era addormentato al volante e che era in condizioni idonee alla guida, sostenendo che l'incidente era stato causato dalla pioggia. L'uomo era indagato per 13 presunti omicidi per imprudenza.

Maria Azzarello