Cagliari, dopo la visita del ministro della Giustizia, detenuto si impicca.
CAGLIARI, 14 DICEMBRE 2011 – Ieri notte un detenuto del carcere di Buoncammino si è tolto la vita. Poche ore prima il ministro della Giustizia, Paola Severino, aveva fatto visita ai carcerati e aveva affermato che “Il suicidio di un detenuto è un fallimento per la società”.[MORE]
Feres Chabachb, algerino di 25 anni, si è suicidato ieri dopo la visita del ministro della Giustizia. L’incontro era stato organizzato proprio a seguito di un'altra morte volontaria avvenuta la settimana prima ai danni di Monia Bellafiore, detenuta sempre nella struttura di Buoncammino, accusata per l’omicidio della madre. Per l’occasione, il ministro, ha detto che “il suicidio di un detenuto rappresenta un fallimento per tutta la società, per la famiglia, per la scuola, per il carcere e le istituzioni”. Sale così a 62 il numero dei detenuti che dall’inizio dell’anno si sono tolti la vita nelle carceri italiane. Il segretario generale della Uil Penitenziari denuncia le condizioni inadeguate e il sovraffollamento del carcere cagliaritano, dove sono presenti 540 detenuti invece di 324, e dove le condizioni sono ulteriormente aggravate dallo stato di degrado della struttura e la carenza organica del personale di Polizia Penitenziaria che consta di 54 unità in meno rispetto a quelle previste.
Giulia Cancedda
(fonte foto: admaioramedia.it)
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