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Cantautori d'avanguardia, ma A vita bassa: intervista ai Carneigra

Lazio

VITERBO, 19 MARZO 2015 - Dopo qualche anno di assenza, tornano sulla nostra scena musicale i Carneigra con A vita bassa. La loro natura cantautorale, con testi che affrontano a testa alta tematiche del nostro tempo, viene affiancata in questo nuovo lavoro da un piglio più sperimentale che attribuisce al disco un suo carattere particolare, da esplorare fino in fondo. Abbiamo intervistato per voi Emiliano Nigi, voce e tastiere, nonché fondatore, dei Carneigra.
Buona lettura!

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Chi sono i Carneigra e com'è nato A vita bassa?
I Carneigra in questo momento sono Emiliano Nigi alla voce e tastiere, Francesco Canavese alla chitarra elettrica e Daniele Paoletti alla batteria. A vita bassa nasce da un pò di idee che ho accumulato in questi anni e che sono state arrangiate insieme a Francesco nel corso dell'ultimo anno. E' il nostro primo lavoro insieme.

Parlateci dei dipinti presenti nel booklet.
I dipinti sono opere di Isabella Staino, una pittrice che stimiamo moltissimo nonchè una grande amica. Sono stati da lei creati appositamente per il disco, ascoltando le prime registrazioni dei brani mentre dipingeva e lasciando che la musica entrasse nella pittura. A mio parere ci è riuscita perfettamente, il disco non poteva avere una "veste" migliore.

Cosa caratterizza il vostro ultimo lavoro discografico rispetto ai suoi predecessori?
Direi che è un lavoro molto diverso dai precedenti, prima di tutto negli strumenti, poi nella ricerca sonora, degli arrangiamenti e dello stile. Avevo voglia di allontanarmi un pò dal linguaggio musicale utilizzato negli ultimi anni e Francesco e Daniele erano ben felici di intraprendere nuove direzioni.

In un ambiente ormai saturo, la differenziazione gioca un ruolo fondamentale. Intendete continuare su questa strada o cambiare ancora?
Credo che per un pò andremo avanti in questa direzione, dobbiamo ancora entrare in questa "nuova identità" ed esplorarla un pò più a fondo. Siamo soltanto all'inizio.

Come descrivereste la figura del cantautore di oggi?
Ma credo che il cantautore oggi debba essere un pò più aperto alle influenze musicali che ci girano intorno, cercando di mantenere forte la propria personalità. Credo che si stia vivendo, in Italia, un cambio della guardia abbastanza significativo, il problema è mantenere alti i contenuti e la poesia e sarà difficile raggiungere i risultati eccelsi di cantautori della generazione precedente alla nostra che hanno fatto la storia della musica e della cultura in Italia.

Da cosa traete ispirazione per continuare a fare musica?
Da tutto, da quello che viviamo, da quello che ascoltiamo, dagli avvenimenti che caratterizzano il nostro periodo storico, dalle persone che incontriamo...

Adesso che cosa ci dobbiamo aspettare dai Carneigra?
Noi ci aspettiamo di suonare il più possibile e di portare in giro questo disco e farlo conoscere a chiunque abbia la curiosità di scoprire qualcosa di nuovo.

Salutate i lettori di GrooveOn consigliandogli tre dischi da ascoltare?
Beh compito arduo e difficile, me ne vengono in mente almeno una decina... Così di getto consiglierei:
Nick Cave "Push the sky away"
Paolo Benvegnù "Heart Hotel"
Caetano Veloso " Um abracaco"

 

 

Federico Laratta

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