Cardito, bambino di 7 anni ucciso dal compagno della madre: gip convalida il fermo

578
Scarica in PDF
Ricevi gli aggiornamenti direttamente sul tuo MESSENGER!
CARDITO, 30 GENNAIO - Il gip del Tribunale di Napoli Nord ha convalidato il fermo e l’arresto in c...

CARDITO, 30 GENNAIO - Il gip del Tribunale di Napoli Nord ha convalidato il fermo e l’arresto in carcere nei confronti di Tony Essobti Badre, il ventiquattrenne Italo-tunisino accusato di aver ucciso il figlio della compagna, a Cardito, la scorsa domenica. Giuseppe, sette anni, è morto a seguito delle percosse inflitte dall’uomo, mentre la sorella di otto anni è stata trovata con il volto tumefatto. La bambina, tuttora ricoverata al Santobono di Napoli, è fuori pericolo. Ha avuto un ruolo chiave nell’indagine perché ha indicato ai medici dell’ospedale l’autore del massacro. 

Nel corso dell’udienza di convalida del fermo, che si è svolta nella mattinata di oggi, Essobti Badre ha ammesso le proprie responsabilità e ha spiegato che la madre del bambino ha provato a fermarlo, senza però riuscirci. Piena ammissione anche riguardo la tremenda modalità esecutiva del pestaggio: al gip avrebbe dichiarato di aver colpito i figli della convivente con calci, pugni, e con il manico della scopa.

L’imputato ha poi fornito ulteriori elementi della vicenda, spiegando il movente del suo agire: “Quando i ragazzi hanno distrutto la cameretta, in particolare la sponda del letto acquistata con tanti sacrifici, ho perso la testa". Non sono mancate affermazioni che puntano al pentimento e volte a sottolineare l’affetto provato per i figli della sua compagna: “Sono distrutto, volevo bene ai ragazzi come se fossero miei”. 

L’uomo ha raccontato anche del burrascoso e travagliato rapporto con la convivente, nonché di aver sottovalutato in un primo momento le ferite del piccolo Giuseppe. Ed è proprio in quell’arco temporale tra le 10 e le 12.30 che si sarebbe consumata la lenta agonia del bambino, fino a quando non si è spento. Ma l’offender non avrebbe capito la gravità della situazione. Infatti, prima di allertare i soccorsi, insieme alla compagna ha provato a medicare le ferite, che ad entrambi i bambini sono state provocate dalle botte inflitte in due momenti distinti, sia sabato sera sia domenica mattina. 

Tony Essobti Badre resta in carcere, a Poggioreale, con le accuse di omicidio volontario aggravato da futili motivi e lesioni aggravate. 


Luigi Cacciatori 



InfoOggi.it Il diritto di sapere