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Caso Yara: confusione su Dna. La risposta è che oltre alla traccia di Bossetti vi è un Ignoto 2

Lombardia

BERGAMO, 27 GENNAIO 2014 - Negli ultimi giorni, il caso dell'omicidio di Yara Gambirasio è stato caratterizzato da scontri tra periti in merito alla presenza del Dna di Massimo Bossetti sugli indumenti della tredicenne di Brembate di Sopra (Bergamo). 

Yara: confusione sul Dna di Bossetti. La realtà dei fatti: vi è un "Ignoto 2"

La difesa del muratore di Mapello (Bergamo) sta puntando tutto sulla differenza tra Dna mitocondriale e nucleare, sostenendo, per l'appunto, che il Dna mitocondriale non appartiene a Massimo Bossetti. La realtà dei fatti, però, sembra essere molto più semplice di quello che appare.[MORE]

In sostanza, la differenza tra Dna nucleare e mitocondriale sta nel fatto che il primo viene dal nucleo di una cellula, mentre il secondo viene dai mitocondri, presenti in ogni cellula, ma non nel nucleo. I mitocondri vengono ereditati esclusivamente dal patrimonio genetico della madre, mentre il Dna nucleare contiene le informazioni genetiche di entrambi i genitori.

Ma cosa c'entra questo con la traccia di "Ignoto 1"? Tale traccia, di tipo nucleare, è stata attribuita a Massimo Bossetti. Il Dna, infatti, combacerebbe con quello dell'uomo. Vi è, però, una seconda traccia, di tipo mitocondriale, che non combacia con il profilo genetico del muratore di Mapello (Bergamo), nè con quello di sua madre.

Si tratta, dunque, di un Dna differente, di un'altra persona. Il quadro della situazione è dunque abbastanza semplice: oltre alla traccia di Massimo Bossetti, sarebbe presente un secondo Dna, che si potrebbe identificare come appartenente ad un "Ignoto 2", oppure alla stessa Yara.

La presenza di una traccia di "Ignoto 2" non esclude dunque la presenza del Dna di Massimo Bossetti: si parla, infatti, di due persone differenti, che hanno lasciato delle tracce sugli indumenti di Yara Gambirasio, di cui una, per gli accusatori, appartiene proprio al muratore di Mapello (Bergamo). Ciò nonostante, la presenza del Dna nucleare di Massimo Bossetti, dovrà essere discussa in sede processuale, al fine di accertarne la reale presenza -o meno-.

La difesa dell'uomo sottolinea come questa "scoperta" possa mettere in discussione le indagini. L'accusa, però, potrebbe trarre conclusione che Massimo Bossetti possa aver avuto un complice, qualora il dna mitocondriale non appartenga alla vittima. Per scoprire l'identità di "Ignoto 2" sarà necessario confrontare il Dna dell'eventuale sospetto con quello mitocondriale, oppure si potrebbe risalire alla sua identità qualora si fosse in possesso del Dna della madre.

(Foto da ilfattoquotidiano.it)

Alessia Malachiti