Caso Yara, la pg su Bossetti: ”Ha lasciato morire Yara da sola in quel campo”

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ROMA, 12 OTTOBRE - Oggi nella sede della Cassazione a Roma, in un’aula gremita di pubblico, ...

ROMA, 12 OTTOBRE - Oggi nella sede della Cassazione a Roma,  in un’aula gremita di pubblico, si teneva l’udienza relativa al processo nei confronti di Massimo Bossetti, già condannato in primo e secondo grado per l’omicidio di Yara Gambirasio a Brembate di Sopra, nel Bergamasco otto anni fa.

L'udienza si è svolta davanti alla prima sezione penale, il collegio della Cassazione era presieduto  dal giudice Adriano Iasillo, la requisitoria, invece, è stata tenuta dalla  pg, Mariella De Masellis che ha dichiarato l’inesistenza di un “ragionevole dubbio” sull’innocenza dell’imputato che “non ha avuto un moto di pietà e ha lasciato morire Yara da sola in quel campo”. La sostituta pg ha, inoltre, chiesto che fosse annullata l’assoluzione a Bossetti relativa all’accusa di calunnia nei confronti di un collega : "Ha fornito indicazioni specifiche su un individuo con cui lavorava" per cercare di sviare le indagini.

La pg ha elogiato il lavoro fatto: "l'indagine è stata perfetta, non ci sono rilievi da muovere", inoltre "gli accertamenti sono stati capillari" e i calcoli dei Ris "assolutamente dirimenti".

La De Masellis ha anche citato la moglie di Bossetti, Marita Comi, presente al processo, ricordando che, ascoltata durante le indagini di suo marito, aveva dichiarato di non ricordare l'accaduto di quella sera del 26 novembre 2010 in cui Yara Gambirasio scomparve: "La scomparsa di questa ragazza è stata un evento che ha colpito l'intera comunità. Tutti si sono preoccupati della sua sorte. Tutti ci ricordiamo cosa stessimo facendo l'11 settembre 2001 durante il crollo delle Torri Gemelle. Il non ricordare, di fronte ad un evento di questo tipo, non è possibile".

La De Masellis ha anche citato la moglie di Bossetti, Marita Comi, presente al processo, ricordando che, ascoltata durante le indagini di suo marito, aveva dichiarato di non ricordare l'accaduto di quella sera del 26 novembre 2010 in cui Yara Gambirasio scomparve: "La scomparsa di questa ragazza è stata un evento che ha colpito l'intera comunità. Tutti si sono preoccupati della sua sorte. Tutti ci ricordiamo cosa stessimo facendo l'11 settembre 2001 durante il crollo delle Torri Gemelle. Il non ricordare, di fronte ad un evento di questo tipo, non è possibile".

Al processo non erano presenti né i famigliari di Yara né quelli di Bossetti.

Fonte immagine: milano.fanpage.it

Fabio Di Paolo

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