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Celia, volley San Michele: "Ci piacerebbe creare una squadra maschile"

Calabria > Catanzaro

CATANZARO, 19GENNAIO - Abbiamo intervistato un protagonista della Volley San Michele, squadra del campionato amatoriale misto PGS, un campionato costituito da 6 squadre. Ecco di seguito le domande rivolte a Gianmaria Celia, che svolge anche il ruolo di preparatore atletico oltre a giocare:

Come è nata l'idea di costituire una squadra di volley?

"La San Michele è una società che esiste da anni, ma in famiglia abbiamo sempre lavorato in discipline quali il mini basket e la pallacanestro femminile. Abbiamo deciso di creare una squadra di volley perchè eravamo un gruppo di amici amanti della pallavolo. Pensi che lo scorso anno abbiamo vinto il campionato e siamo andati a disputare le finali Regionali a Reggio Calabria, arrivando terzi".

Come sta andando questo campionato?

"È iniziato la scorsa settimana, precisamente a Chiaravalle, dove purtroppo abbiamo perso 3-2. La seconda partita l'abbiamo invece vinta 3-0, ma mercoledi disputeremo la terza partita contro un'altra squadra di Chiaravalle, sperando di poter fare risultato".

Chi è il vostro mister?

"Si chiama Andrea Spina, un coach brillante che si occupa dell'aspetto tecnico. Il rapporto tra allenatore e membri della squadra è amichevole. Prima di ogni match ci riuniamo e facciamo il punto tra amici. Niente di eclatante".

La preparazione fisica è un aspetto fondamentale. Su cosa lavorate in particolare?

"Guardi, non ci alleniamo sul fiato come avviene ad esempio nel calcio, perchè è uno sport, una disciplina, dove i movimenti sono limitati. Si lavora però tanto sulla forza delle gambe, sul salto, ma anche sulla rapidità. Ci alleniamo tre volte a settimana, effettuando prima la seduta fisica, poi quella tecnica".

Prossimo obiettivo della San Michele?

"Creare una squadra maschile, poichè attualmente in centro non esiste una società che si occupi di pallavolo maschile, ma anche continuare ad affrontare il campionato amatoriale misto".

Difficoltà da segnalare?

"La più grande difficoltà è stata quella di trovare un posto dove potersi allenare. Ora ci alleniamo al Liceo Classico, siamo riusciti a ottenere uno spazio, ma sarebbe bello avere una struttura dove potersi dedicare anima e corpo a questa straordinaria disciplina".