Charlie Hebdo, «La Francia è stata colpita al cuore» - Copertura live

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PARIGI, 8 GENNAIO 2015 – «La Francia è stata colpita al cuore», ha commenta...

PARIGI, 8 GENNAIO 2015 – «La Francia è stata colpita al cuore», ha commentato il presidente François Hollande da un Eliseo blindato: la città è ancora sconvolta e con il fiato sospeso a causa del vile e feroce attacco terroristico - a colpi di kalashnikov - alla redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo, le cui immagini agghiaccianti hanno fatto il giro del pianeta.

Parigi: la situazione nel pomeriggio

Dopo la smentita, da parte del sindaco di Crepy-en-Valois, della localizzazione dei due sospettati responsabili della “strage di Parigi”, i fratelli franco-algerini Chérif e Said Kouachiche (rispettivamente, di 32 e 34 anni), che secondo i media francesi si sarebbero barricati in una abitazione a 70 chilometri a nordest di Parigi, continua la caccia ai killer in tutto il Paese con un massiccio dispiegamento degli agenti di polizia. Il primo ministro francese Manuel Valls non ha nascosto il proprio timore sul conto dei due militanti fondamentalisti islamici, che potrebbero colpire ancora in quanto “armati e pericolosi”.

L’attentato di ieri a Charlie Hebdo, che è costato la vita di dodici persone, fra giornalisti, vignettisti e forze dell’ordine, passerà alla storia come il giorno più nero della stampa francese: «Un simile evento - si legge in una nota dell’associazione europea degli editori di quotidiani (Enpa) - rappresenta un attacco alla libertà di espressione e di stampa, principio fondamentale e pilastro della democrazia europea. Enpa e tutti i suoi membri, sconvolti dall'accaduto, si mostrano uniti di fronte ad una simile minaccia per gli editori di giornali e giornalisti, che quotidianamente informano i cittadini e promuovono il dibattito pubblico».

Nelle piazze di varie città del mondo, da Rio De Janeiro a Roma, si susseguono le manifestazioni di solidarietà per esprimere vicinanza alle famiglie delle vittime e dei feriti, sdegno e profonda indignazione. Sprigionano la forza di un’icona le immagini del raduno con le matite alzate in Place de la République. Matite in mano anche a Roma, in piazza Farnese, alle 18.00 - iniziativa a cura della Federazione Nazionale della Stampa (Fnsi) davanti all'Ambasciata francese.

Mentre nella Ville Lumière, rendono noto le autorità parigine sul profilo Twitter ufficiale della città, la Torre Eiffel si illuminerà alle 20.00, per ricordare chi ieri ha barbaramente perso la vita. Un degno omaggio, in una giornata di lutto nazionale e di silenzio, infranto alle 12.00 esatte - solo per un minuto - dal rintocco delle campane di Notre Dame.

Papa Francesco questa mattina ha anche celebrato a Santa Marta la messa in suffragio delle vittime, condannando nell’omelia «la crudeltà della quale è capace l’uomo». «L’attentato di ieri a Parigi - ha precisato il pontefice - ci fa pensare a tanta crudeltà, crudeltà umana; a tanto terrorismo, sia il terrorismo isolato, sia al terrorismo di Stato […] Preghiamo, in questa Messa, per le vittime di questa crudeltà. Tante! E chiediamo anche per i crudeli, perché il Signore cambi il loro cuore». Successivamente, papa Francesco ha ricevuto in Vaticano - udienza in programma da tempo - l’arcivescovo di Parigi, il cardinale André Vingt-Trois, al quale era stato già inoltrato un telegramma di cordoglio per la recente tragedia.

COPERTURA LIVE - AGGIORNAMENTI

AGGIORNAMENTO 9 GENNAIO 2015, ORE 9.15 - Continuano senza sosta le ricerche dei due fratelli ritenuti responsabili della strage avvenuta alla redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo, a causa della quale hanno perso la vita dodici persone, fra giornalisti, vignettisti e forze dell’ordine. Circa 88mila uomini sono impiegati nella ricerca dei due, che sarebbero stati avvistati a nordest di Parigi. Le ricerche hanno riguardato anche tutti i villaggi e le foreste della zona, ed hanno visto, tra gli altri, l'impiego di elicotteri e teste di cuoio che hanno setacciato l'intera area. Fino a questo momento non si ha nessuna notizia del ritrovamento dei due.

AGGIORNAMENTO 22:00 - I militanti dell'Isis hanno rilasciato una dichiarazione in merito a quanto accaduto a Parigi, La stazione radio Al-Bayan, strettamente legata allo Stato Islamico, ha rilasciato il seguente messaggio: "Jihadisti eroi hanno ucciso 12 giornalisti che lavoravano per la rivista francese Charlie Hebdo e hanno ferito più di altre 10 (persone) per vendicare il Profeta".

AGGIORNAMENTO 21:30 -
Secondo quanto riportato da alcuni media, i due uomini sospettati di essere gli autori dell'attacco a Charlie Hebdo non si sarebbero barricati in un'abitazione a nord della Capitale, come precedentemente ipotizzato, ma si troverebbero nelle campagne circostanti. Sulle loro tracce, ci sarebbe la polizia francese.  

AGGIORNAMENTO ORE 20.08 -  
Il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, ha deciso di spegnere per alcuni minuti le luci della Tour Eiffel, per poi riaccenderle lentamente, in memoria delle vittime del tragico attacco al Charlie Hebdo. 

AGGIORNAMENTO ORE 19.42 - Domenica, a Parigi, secondo quando riportato dal ministro dell'interno Bernard Cazeneuve, si terrà un summit tra i paesi dell'Ue <<maggiormente coinvolti>> dalla minaccia terrorista, per individuare una strategia comune di prevenzione e contrasto. Anche gli Stati Uniti saranno presenti.

AGGIORNAMENTO ORE 18.52 - Il ministro dell'interno francese Bernard Cazeneuve, dopo i vari piccoli attentati anti-islamici, ha dichiarato <<Condanniamo gli attacchi ai luoghi di culto musulmani. La Francia è una repubblica libera che garantisce libertà di credo. Non tollereremo nessuna manifestazione ostile contro francesi per il loro credo.>> Gli autori verranno perseguiti e puniti.

AGGIORNAMENTO ORE 18.30 - France 24 riferisce che il ministero degli interni ha annunciato la mobilitazione di 88.000 uomini per scovare gli autori della strage. Nel frattempo fonti della Gendarmeria comunicano che il luogo dove si ipotizzava la presenza dei due fratelli sospettati, Cherif e Said Kouachi, è una falsa pista. Non a Crepy en Valois, quanto nelle campagne della Piccardia, a circa 60 chilometri da Parigi, procederanno le ricerche.

AGGIORNAMENTO ORE 18.14 - La "wanted list" di Al Qaida è stata ripubblicata dai sostenitori del network terrorista, con l'aggiunta di una croce sul nome di Charb (Stephane Charbonnier). Secondo quanto riferito dagli esperti di monitoraggio degli strumenti di comunicazione dell'estremismo islamico, la spuntatura sarebbe accompagnata da due frasi, un ringraziamento per il gesto terrorista e "The Dust will never settle down", titolo di un discorso del "numero due" di Al Qaida, Anwar al Awlaki, leader dell'Aqap, ucciso in Yemen nel 2011 da un drone statunitense.

AGGIORNAMENTO ORE 17.58 - A breve il presidente Hollande parlerà alla nazione.

Domenico Carelli

(Foto: repubblica.it)

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