"Chimere": al MARCA di Catanzaro la grande mostra personale di Piroide, un viaggio immersivo tra identità, mito e materia
L'identità non è un concetto fisso, ma una costruzione mobile, ibrida e in continua trasformazione. Da questa premessa prende vita "Chimere", l'attesa mostra personale di pittura dell'artista Domenico Porcelli, in arte Piroide. Il prestigioso progetto espositivo sarà allestito negli spazi del "MARCA - Museo delle Arti di Catanzaro" e aprirà le porte al pubblico dal 19 giugno al 31 luglio 2026.
Il titolo della mostra, "Chimere", richiama in modo diretto la figura mitologica, intesa come creatura composita e non pacificata, ma soprattutto come potente metafora di una percezione del sé che non si lascia ridurre a un'unica immagine. L'intero lavoro dell'artista si inserisce coerentemente in una ricerca che il suo portfolio definisce come un'indagine sulle "zone di frizione tra corpo, simbolo e sistema". La mostra si fonda sull'idea che ogni identità sia attraversata da profonde stratificazioni simboliche, emotive e culturali, proponendo l'immagine come strumento critico per rileggere il presente.
L'allestimento è stato concepito come un attraversamento progressivo e immersivo, sfruttando la divisione del piano espositivo in ambienti distinti ma intimamente comunicanti.
L'ingresso è dedicato alle figure ibride e alla relazione tra uomo, natura ed elemento animale, interrogando la paura dell'alterità attraverso l'immaginario del Minotauro. La metamorfosi è presentata come una condizione permanente dell'esistenza. Qui spiccano opere come Diventare altro, in cui la trasformazione di un volto in insetto rende visibile la frattura esistente tra identità e ambiente.
Il settore centrale accoglie la serie Introspettiva, concentrandosi sul riconoscimento delle emozioni e sulla vulnerabilità. La maschera perde la sua unica funzione di nascondimento per diventare soglia, protezione e rivelazione. L'opera Sub Persona esemplifica questa visione, trasformando il paesaggio emotivo in uno spazio collettivo e invitando il pubblico a riconoscere i propri pattern personali e relazionali.
La parte finale approda alla memoria visiva condivisa, trattando il folklore non come mero elemento decorativo, ma come strato profondo della cultura e forma di conoscenza simbolica. Opere dai titoli evocativi come Cinque di corvi, Speculum Dianae, With Knot of One, the Spell's Begun, Ultima notte di Maddalena e Malachim portano in scena streghe, corvi, angeli, divinità notturne e presenze arcaiche.
Il senso complessivo della mostra si costruisce anche attraverso il passaggio fisico da una sala all'altra e da una tecnica all'altra. La materia pittorica di Piroide rafforza l'esperienza immersiva, presentandosi spesso stratificata e ibridata con l'impiego di collage, tessuti, resine, metalli ed elementi organici o industriali. In questo modo, la superficie dell'opera non si limita a illustrare, ma agisce in modo tangibile sullo spettatore.
Il vernissage è fissato per venerdì 19 giugno 2026, con apertura al pubblico dalle ore 17:00 alle 22:00 e ingresso gratuito. L'inaugurazione prevede la presentazione ufficiale del progetto alla presenza dell'artista. Il dialogo sarà arricchito dagli interventi di Francesco Cuteri, Archeologo presso l'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, e di Maria (Marilena) Morabito, Architetta conservatrice e curatrice d'arte indipendente. A seguire, i presenti saranno accolti con un aperitivo di benvenuto e potranno partecipare a una visita guidata alle opere esposte.
"Chimere" non propone un significato univoco, ma accompagna lo spettatore verso personali conclusioni, offrendo un itinerario di "immagini-soglia". La mostra sarà successivamente visitabile fino al 31 luglio 2026, rispettando i consueti orari di apertura del Museo MARCA.
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