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Comuni: si dimette sindaco di Cariati Filomena Greco, "non si può andare avanti"

Calabria > Cosenza

CARIATI (CS), 10 DIC - Il sindaco di Cariati  Filomena Greco ha presentato oggi le proprie dimissioni dall'incarico spiegando i motivi della sua decisione in una lunga lettera al presidente del Consiglio comunale ed al segretario comunale in cui sostiene che non ci sono le condizioni per andare avanti". Filomena Greco, a capo di una lista civica, era stata posta agli arresti domiciliari - poi revocati dal tribunale della libertà - nel marzo scorso nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Castrovillari.

"Questo mio gesto - scrive Filomena Greco - intende salvaguardare la funzione istituzionale da comportamenti e modi di intendere il confronto politico che non sono compatibili con la mia visione di Amministrare la cosa pubblica. Purtroppo ad oggi non ci sono le condizioni oggettive per andare avanti e per proseguire, così come avevo in mente e nel cuore quando decisi di candidarmi la prima volta, un progetto di cambiamento, di rinnovamento e di nuove prospettive di sviluppo per questa città nel contesto territoriale. Di fatto, il ruolo di Sindaco di Cariati, l'ho realmente svolto soltanto dal 6 giugno al 31 dicembre del 2016. Perché da questo momento in poi è iniziato un vero e proprio stillicidio che ha portato alla caduta di quel primo esecutivo, alla mia rielezione e, quindi, alla stagione che mi ha visto soggetta ad atti dell'autorità giudiziaria che hanno coinvolto purtroppo anche la mia famiglia. Nel primo caso per aver mandato via dal Comune di Cariati una ditta dichiarata definitivamente interdetta per mafia e nel secondo per aver pagato un condono già rilasciato dalla vecchia amministrazione.

Ho sempre avuto fiducia nella magistratura e nelle forze dell'ordine e sono sicura che la verità e la giustizia sarà affermata nella consapevolezza assoluta di non mai aver posto in essere alcun atto contrario alla legge e mai contrario agli interessi dei cariatesi, ma anche con l'amarezza ed il rammarico di sapere che ciò ha comportato il blocco della crescita morale, sociale ed anche economica non solo di un paese ma di un intero territorio. La verità è che non ho mai fatto parte del vero ed inattaccabile cerchio magico locale, quello attraverso il quale per decenni, più o meno le stesse famiglie hanno gestito e dilapidato le casse comunali gestendo la cosa pubblica, senza alcuna visione. Ed anche l'alternanza maggioranza/minoranza non c'è di fatto mai stata ma si sono sempre garantiti e tutelati i reciproci interessi".

Nella sua lettera il sindaco dimissionario parla di "macchina comunale incapace di gestire l'ordinario" e di "uffici che rispondono solo a se stessi". "Credo che nessun Sindaco, prima di me - afferma ancora - abbia denunciato ogni cosa alle autorità competenti e ben presto spero sarà fatta chiarezza su tanti atti posti in essere dalle passate amministrazioni e tutt'ora al vaglio degli inquirenti nonché sugli intrecci esistenti tra un certo modo di fare politica ed un certo modo di gestire gli uffici comunali e sulle tante anomalie gestional

del passato".