Catanzaro. Convegno "Corresponsabilità educativa, crisi della genitorialità e ruolo della scuola"
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Catanzaro. Convegno "Corresponsabilità educativa, crisi della genitorialità e ruolo della scuola"

mercoledì 27 novembre, 2019

Convegno sulla "Corresponsabilità educativa, crisi della genitorialità e ruolo della scuola. Quali li azioni per la prevenzione al disagio in ambito giovanile e l'edificazione della comunità educante?"
CATANZARO, 27 NOVEMBRE - Di notevole interesse socio-culturale il Convegno inaugurale a.s. 2019/20 promosso dalla Dirigente Flora Alba Mottola I.C. CZ Nord Est Manzoni, tenutosi presso l'aula Magna del plesso Bambinello Gesù alla presenza di docenti e genitori. Le tematiche hanno previsto due momenti :

Il primo fruito da docenti e genitori sulla "Rilevazione dei bisogni e Definizione del Patto di corresponsabilità” Il secondo fruitivo fra relatori docenti e figure genitoriali sulla "Crisi del ruolo genitoriale e della scuola ".

Commissione relatrice: Dott.ssa Teresa Chiodo , Presidente Tribunale minori di CZ, Dott.ssa Teresa Fiore Direttrice Istituto Universitario "Don Giorgio Pratesi", Dott.ssa Giuseppina Russo neuropsichiatra infantile.

La Dott.ssa Chiodo ha relazionato sulle nuove emergenze educative. Più specificatamente ha evinto come il ruolo genitoriale oggi sia divenuto estremamente difficoltoso in seguito ad una tendenza comportamentale inconsapevolmente distorta dei genitori. Tra le cause addotte prevale la dimensione tecnologica che ha invaso le famiglie minando la comunicazione diretta.

Il minore realizza allora condivisione virtuale con le tecnologie a disposizione divenendo soggetto dipendente e auto-isolato nel più totale ignaro annullamento della sua dimensione sociale , quella che rappresenta l'essenza di ogni essere umano. Da qui emerge l'impellente necessità della prevenzione, come ricerca delle potenziali situazioni di rischio fino ad un estremo di istituzionalizzazione.

Le sinergie, ribadisce la dott.ssa Chiodo , rappresentano allora l’ intervento più idoneo di recupero. Esse vanno realizzate dalle agenzie educative: famiglia e scuola in un fiducioso rapporto di collaborazione. A tal punto la Dirigente Mottola ha evidenziato quanto la scuola viva i momenti di difficoltà del territorio, che si riflettono inevitabilmente nelle aule scolastiche traducendosi in manifestazioni di disagio per i quali si è intervenuti proponendo e realizzando confronti e rapporti condivisi fra genitori e A.S.P per delineare analisi di contesto ove la scuola rappresenta l'interlocutore-base .

La congruenza di questa linea è approvata in toto dalla dott.ssa Rosa Fiore che enuclea una pericolosa nuova identità della famiglia proiettata a chiudersi nei suoi confini di affettività mossa da paure ed iperprotezione. La nuova famiglia traduce i confini in barricate, intenta ad evitare al bambino i mali del mondo. Gli effetti saranno deleteri: nel bambino si genera una forma di paura che lo proietta verso l'essere bambino-narciso. Un soggetto che nella fase più importante di età evolutiva vede se e solo se al centro.

La famiglia attuale iperprotettiva, crea così una dicotomia nella persona del minore " bambino re , bambino martire": re nella sua dimora ove la sicurezza lo fa apparire operante ma in realtà bambino-martire nel mondo esterno ove ogni nuova situazione lo frustra e lo fragilizza. La dott.ssa Fiore richiama dunque alla necessità di rivalutare confini "permeabili in cui un genitore non rappresenta genitore di un figlio ma di una generazione.

La chiave di Volta consiste nella apertura al sociale, nel rapporto comunicativo ampliato con le altre figure nella dimensione del gruppo dei pari in una serie di dinamiche a scuola e nella extrascuola. I minori vanno proiettati verso altri minori e così le stesse figure genitoriali in una sfera di aiuto reciproco nella costruzione di un processo educativo generazionale in cui ci si proietta verso i valori e la serenità . Solo così essi raggiungeranno l’educatività. A questo punto attraverso l educazione essi trasformeranno quegli specchi da narciso in finestre aperte al mondo con fiducia e identità individuale nel sociale.
Conclude il convegno la Dott.ssa Russo che in una sfera specificatamente specialistica ha enucleato gli schemi neurologici e psicosociali che delineano le personalità , le necessità i bisogni e le tappe evolutive per uno sviluppo psico-affettivo positivo .

Le docenti di scuola primaria Luigina Scavelli e Lucia Gentile


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