Diciotti, Viminale: "61 immigrati dileguati". Salvini: "Fuga dalla guerra, una farsa"

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ROMA, 7 SETTEMBRE - Secondo alcune fonti del Viminale, sono 61 gli immigrati dileguatisi dalle strut...

ROMA, 7 SETTEMBRE - Secondo alcune fonti del Viminale, sono 61 gli immigrati dileguatisi dalle strutture ospitanti sino ad oggi. Una volta sbarcati dalla nave 'Diciotti' della Guardia Costiera, i 143 erano stati condotti nell'hotspot di Catania.

Di questi - 125 eritrei, 8 bengalesi, un egiziano e 9 originari delle Isole Comore (Africa orientale) -, 100 sono stati traferiti nel centro di accoglienza della Caritas a Rocca di Papa (Castelli Romani) e 43 nell'hotspot di Messina. Del centinaio di Rocca di Papa, 51 si sono dati alla macchia e 49 sono attualmente dislocati tra il centro e le diocesi di destinazione; da Messina, 10 sono fuggiti in queste ultime ore. Tra i restanti 25 presenti nel messinese, 4 sono stati arrestati in quanto scafisti e 4 sono stati identificati come minori.

Immediata, la reazione del Ministro dell'Interno Matteo Salvini. "Alcuni immigrati che erano sulla Diciotti sono stati rintracciati a Roma - ha twittato il leader del Carroccio -. Rifiutano l'aiuto e pretendono di circolare senza documenti e senza rendere conto di nulla". "Così, abbiamo la conferma che la storia degli 'scheletrini che scappano dalla guerra' è una farsa. Mentre è pura fantasia l'ipotesi che io li abbia sequestrati: gli unici sequestrati sono gli italiani, vittime dell'immigrazione clandestina. Immigrazione che continueremo a combattere", ha inoltre chiosato riferendosi al reato contestatogli dalla Procura di Agrigento.

"Sono indagato. Quindi festeggiano quelli che mi vogliono indagato e sono rabbuiati quelli che pensano che sto solo facendo il mio dovere". Lo ha comunicato Matteo Salvini su Facebook in una diretta allestita per aprire la busta ricevuta dal tribunale di Palermo. "Dovrebbe essere il famoso sequestro di persona aggravato dal fatto che io sia un pubblico ufficiale, aggravato dal fatto che a bordo ci fossero dei minori e per il fatto che è andato avanti per più giorni. Dovrebbero essere 15 anni". "Questo atto certifica le indagini di un organo dello Stato nei confronti di un altro. Con la differenza che io sono stato eletto da voi cittadini - ha rimarcato con decisione -, miei complici. Altri non sono eletti da nessuno e non rispondono a nessuno. Non mollo di un millimetro finchè gli italiani mi chiedono di andare avanti". "Dei 100 migranti della Dicotti che io avrei sequestrato, 75 sono già spariti", ha chiosato il leader della Lega.

Secondo un'indiscrezione trapelata dal Viminale, il Ministro dell'Interno si avvarrà della difesa dell'Avvocatura dello Stato. Lo riporta l'Agi.

Cristian D'Aiello

Fonte foto: TPI
 

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