Droga: smantellato dai carabinieri gruppo di trafficanti a Bari

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BARI, 4 OTTOBRE - Oltre 150 carabinieri del Comando Provinciale di Bari, con il supporto dell'elicot...

BARI, 4 OTTOBRE - Oltre 150 carabinieri del Comando Provinciale di Bari, con il supporto dell'elicottero del 6 Elinucleo e da unita' cinofile per la ricerca di droga ed armi, stanno eseguendo decine di perquisizioni finalizzate all'arresto di numerosi esponenti del clan "Velluto" operante nel quartiere Carrassi-San Pasquale di Bari, colpiti da ordinanza di custodia cautelare emesso dal gip del Tribunale barese, su richiesta della DDA, in quanto ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti con le aggravanti dell'ingente quantita' e della transnazionalita', detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, con l'aggravante di aver agevolato l'associazione mafiosa, nonche' detenzione di munizionamento comune e da guerra. I dettagli dell'operazione saranno illustrati in una conferenza stampa alle 11 al Comando provinciale Carabinieri, dal procuratore aggiunto Francesco Giannella e dal sostituto procuratore Isabella Ginefra della Direzione Distrettuale Antimafia.

Dodici persone sono finite in carcere e cinque agli arresti domiciliari, in esecuzione dei provvedimenti cautelare emessi dal gip del Tribunale barese, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nell'ambito dell'indagine "Drug Boat", avviata dai carabinieri della Compagnia di Bari Centro. Gli investigatori hanno accertato l'esistenza, la piena operativita', e l'assetto del clan "Velluto", capeggiato dal pluripregiudicato Domenico Velluto, operante nel quartiere "Carrassi-San Pasquale", che conta numerosi affiliati e gregari, secondo diversi livelli di gerarchia interna e dispone di una solida struttura organizzativa oltre che di risorse economiche tali da supportare ingenti investimenti nel traffico di cocaina, hashish e marijuana.

I militari hanno individuato le "basi logistiche" utilizzate per l'ideazione, la programmazione e la direzione delle attivita' criminose, come un gazebo nei pressi della Chiesa di San Marcello, nel quartiere San Pasquale, roccaforte del clan; un rimessaggio di imbarcazioni nella disponibilita' di uno dei sodali, nel quale venivano preparati i natanti in vista delle operazioni di trasporto, via mare, dello stupefacente. Individuate anche due villette abbandonate per lo stoccaggio, adibite a depositi provvisori della droga, del valore di milioni di euro, a Torre a Mare (Ba). Una delle predette villette e' stata luogo di destinazione di ingenti carichi di stupefacenti, dall'Italia settentrionale. I destinatari dei provvedimenti di custodia cautelare in carcere sono stati tradotti presso le Case Circondariali di Lecce e Foggia.

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