Egitto, cade l'accusa di "dissolutezza" verso i 26 uomini arrestati in un Hammam

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CAIRO, 12 GENNAIO 2015- L'assoluzione è giunta per ciascun imputato, oggi al Cairo, in un pro...

CAIRO, 12 GENNAIO 2015- L'assoluzione è giunta per ciascun imputato, oggi al Cairo, in un processo che vedeva coinvolti 26 uomini arrestati il mese scorso. 

L'accusa per "dissolutezza" è un'ipotesi di reato che in Egitto viene spesso adoperata per perseguire e reprimere l'omosessualità, secondo quanto riferito dal quotidiano Al-Ahram. Formalmente, di fatti, l'omosessualità non è reputata elemento contrastante la legalità ma nel riportare la notizia, vari media egiziani hanno evidenziato come il raid nell'Hammam "Ramses", bagno pubblico, si era verificato proprio con l'intento di cercare individui con tale caratteristica.

La "dissolutezza" riportata dall'accusa riguardava delle "orge gay" che si sarebbero tenute all'interno dell'Hammam da parte dei 26 giovani arrestati, accusa pienamente smentita dall'assoluzione odierna. Il caso ha però suscitato ulteriore scandalo in virtù del reportage, realizzato durante l'arresto, da una giornalista, che senza tener conto dei diritti civili dei soggetti ripresi, ne ha divulgato i filmati.  <<E' la vendetta di  Dio su questa reporter- dice un avvocato- su quello che ha fatto e sulle sue ambizioni che hanno infangato l'onore di 26 giovani uomini>>.

Fonti dirette sostengono inoltre, che per quanto la sentenza abbia rispettato la legge <<i diritti degli accusati saranno confermati solo quando le autorità porteranno davanti alla giustizia coloro che sono responsabili del caso e che hanno offeso l'onore di queste persone>>.
 

Fonte foto: rsi.ch

Ilary Tiralongo

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