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Fase 2: Sindaco Vincenzo De Luca, su riaperture clima confusione in Italia

Campania > Napoli

Fase 2: De Luca, su riaperture clima confusione in Italia. In Campania via libera ristoranti il 21, più tempo per adeguarsi
NAPOLI, 17 MAG - "Ha pienamente ragione Bernabo' Bocca sul clima di confusione che c'è in Italia, basti pensare che siamo a domenica pomeriggio e ancora non c'è il testo ufficiale del Dpcm per le riaperture di lunedì mattina".

Così il governatore campano Vincenzo De Luca rispondendo, durante 'Mezz'ora in più' di Lucia Annunziata su RaiTre, alle preoccupazioni del presidente di Federalberghi. La Campania, spiega De Luca, ha preferito rinviare il via libera alla ristorazione di tre giorni, "il tempo necessario per avere una interlocuzione seria con le categorie economiche e dare il tempo per le sanificazioni o per procurarsi elementi necessari alle riaperture, come i pannelli divisori". Via libera dunque per queste attività (nel servizio al tavolo, quello da asporto era già possibile ad esempio per le pizzerie) solo giovedì 21 maggio, in Campania.

Possibili gli spostamenti tra regioni a partire dal 3 giugno? Il governatore campano Vincenzo De Luca non è d'accordo con il termine annunciato ieri dal premier Giuseppe Conte. "Liberi tutti dal 3 giugno? Io non lo so, ragionerò il 2 giugno sulle base dei dati epidemiologici", sottolinea De Luca in tv a "Mezz'ora in più". "Se il contagio sarà effettivamente contenuto, bene; ma se i livelli saranno ancora elevati, agiremo di conseguenza", dice De Luca lasciando intendere che la Campania potrebbe varare in quel caso misure restrittive.

In Campania ecatombe in caso di errori. Abbiamo mantenuto controllo sanitario, nessuno se lo aspettava
"La Campania è una regione dove non si poteva sbagliare. Nell'area metropolitana di Napoli e sulla fascia costiera abbiamo la maggiore densità abitativa d'Europa, se non fossimo riusciti a tenere il contagio sotto controllo rischiavamo l'ecatombe".

Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a "Mezz'ora in più" di Lucia Annunziata su RaiTre: "Abbiamo dato una straordinaria prova di efficienza e concretezza amministrativa, probabilmente nessuno in Italia si aspettava che la Campania reggesse in questo modo l'onda d'urto dell'epidemia". De Luca glissa quando la conduttrice gli mostra la copertina (che poi la stessa Annunziata rivela essere un fake, alla fine del programma) in cui il quotidiano Le Parisien lo avrebbe definito come 'nuovo re d'Italia'.

"Lasciamo stare la poesia e pensiamo alla prosa. Siamo riusciti a mantenere il controllo grazie all'eccezionale lavoro fatto sulla sanità campana negli ultimi due anni, e grazie a decisioni prese in qualche caso anche quindici giorni prima del Governo nazionale". La densità abitativa campana è uno dei motivi per cui De Luca ha chiesto in modo pressante al Governo di bloccare a marzo gli spostamenti tra regioni: "Se da altri territori fossero stati importati focolai in Campania avremmo rischiato la rovina". Il governatore ricorda che la Campania riceve dal Fondo sanitario nazionale meno fondi procapite rispetto alle altre grandi regioni: "Lo Stato ci rapina ogni anno 300 milioni, e abbiamo ricevuto da Consip un terzo di tamponi in meno rispetto al resto d'Italia. Malgrado ciò, siamo riusciti a produrre risultati straordinari".