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Femminicidio. Violenza donne: Elena Bonetti, per eliminarla serve la vera parità

Lazio > Roma

Femminicidio. Violenza donne: Bonetti, per eliminarla serve la vera parità. Presi impegni concreti. Ora cambi mentalità e lavoro nelle scuole
ROMA, 27 NOV - Nonostante i due femminicidi del giorno precedente, la Giornata contro la violenza sulle donne "serve per continuare a combattere, per creare la coscienza del Paese. Ieri sono stati presi impegni importanti, di grande concretezza". Così, in un'intervista a 'Il Messaggero', la ministra per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti. Si comincerà dal "promuovere una strategia di parità di genere effettiva, perché solo in questo modo verranno eliminate le precondizioni su cui la violenza si insinua.

Questo farà parte del Piano strategico nazionale antiviolenza 2021-2023, che proseguirà l'attuale iniziativa di approccio metodologico al problema. Serve una visione complessiva del fenomeno - spiega Bonetti - c'è il tema delle politiche di tutela dei diritti, l'aspetto giudiziario, quello sanitario, psicologico, sociale e lavorativo. Ma a questo si affianca la necessità della promozione della parità di genere. Significa autonomia economica e lavorativa delle donne affinché abbiano a disposizione gli strumenti per sottrarsi alla violenza.

C'è molta strada da fare". Contro chi dice delle vittime 'se la sono cercata' "è necessario un cambio di linguaggio a livello di istituzioni e di media", dice ancora la ministra, e poi "bisogna lavorare nelle scuole su un percorso di affettività, rispetto, educazione civica". Spesso le donne temono di non essere credute: "Bisogna mettere in campo un'azione coordinata affinché le donne non siano lasciate sole. Percorsi a loro dedicati nell'ambito dei commissariati di polizia e caserme dei carabinieri, dei Tribunali, dei pronto soccorso. L'ideale sarebbe un centro unico che garantisca l'anonimato".