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“Lì dove l’Europa si restringe”: Montuoro e Scerbo presentano il progetto che unirà Ionio e Tirreno

Redazione
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Ciclovia tra Ionio e Tirreno, nasce il progetto che attraversa l’Istmo di Catanzaro e rilancia il turismo lento

Presentato a Marcellinara il progetto “Lì dove l’Europa si restringe”: un percorso ciclopedonale collegherà i due mari entro il 2027, valorizzando i borghi e il patrimonio naturale della Calabria

Unire Mar Ionio e Mar Tirreno attraverso un grande itinerario dedicato al turismo lento, alla mobilità sostenibile e alla valorizzazione dei borghi dell'entroterra calabrese. È questo l'obiettivo del progetto "Lì dove l'Europa si restringe", presentato nella suggestiva cornice di Palazzo San Severino a Marcellinara, nel cuore dell'Istmo di Catanzaro.

All'iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, l'assessore regionale Antonio Montuoro e il sindaco di Marcellinara Vittorio Scerbo, sottolineando l'importanza strategica di un'opera destinata a rafforzare l'offerta turistica della Calabria.

Una ciclovia che collegherà il Parco Marino Costa degli Dei e la Baia di Soverato

Il progetto prevede la realizzazione di un percorso ciclopedonale che unirà il Parco Marino Costa degli Dei con il Parco Marino della Baia di Soverato, attraversando Marcellinara, il comune che sorge nel punto più stretto della penisola italiana.

L'infrastruttura rappresenta un tassello fondamentale della strategia regionale dedicata alla crescita del turismo sostenibile, offrendo ai visitatori la possibilità di attraversare il territorio in bicicletta o a piedi, scoprendo paesaggi, borghi, tradizioni e patrimoni culturali spesso lontani dai circuiti turistici più conosciuti.

Nel corso della presentazione è stato ribadito come il progetto permetterà simbolicamente di far "dialogare" i due mari attraverso una rete di percorsi capaci di incrementare e potenziare l'offerta turistica della Calabria.

Perché il progetto si chiama "Lì dove l'Europa si restringe"

Il nome dell'iniziativa richiama una caratteristica geografica unica del territorio.

La Sella di Marcellinara, infatti, rappresenta il punto più basso dell'Istmo di Catanzaro, considerato il tratto più stretto del continente europeo tra due mari.

Da questa peculiarità nasce l'idea di sviluppare un grande progetto dedicato alla mobilità dolce, trasformando un elemento geografico distintivo in un'opportunità di crescita turistica e culturale.

Il completamento dell'opera è previsto entro il 31 dicembre 2027.

Turismo lento in crescita: oltre 20 mila presenze sulle ciclovie nel 2025

Tra i dati illustrati durante l'incontro emerge il crescente interesse verso il cicloturismo.

Nel 2025 le ciclovie del territorio hanno registrato oltre 20.000 presenze, con una significativa partecipazione di visitatori stranieri, sempre più attratti dalla possibilità di vivere esperienze autentiche a contatto con la natura e con i piccoli centri dell'entroterra.

Numeri che confermano il forte potenziale del turismo esperienziale e della mobilità sostenibile come strumenti di sviluppo economico per la Calabria.

Un milione di euro per il Parco Cocuzzo e nuovi investimenti nell'accoglienza

Tra gli interventi collegati al progetto figura anche la riqualificazione del Parco Cocuzzo di Marcellinara, finanziata con un investimento di un milione di euro.

Parallelamente prosegue il confronto con le associazioni di categoria per rafforzare il sistema dell'accoglienza turistica.

Nei giorni scorsi sono stati inoltre stanziati altri 50 milioni di euro destinati al bando accoglienza, con l'obiettivo di sostenere la realizzazione e il miglioramento delle strutture ricettive, elemento ritenuto essenziale per accompagnare la crescita dei flussi turistici.

Il Parco dei Marini al centro di una nuova visione del territorio

Uno degli aspetti più significativi del progetto riguarda anche il ruolo del Parco dei Marini, destinato a superare la tradizionale distinzione tra aree marine separate.

L'obiettivo è trasformarlo in un punto di riferimento per una fruizione integrata e sostenibile delle risorse naturali e culturali della Calabria, creando un sistema capace di collegare costa ed entroterra attraverso percorsi dedicati a chi sceglie di viaggiare lentamente, a piedi o in bicicletta.

Con "Lì dove l'Europa si restringe", la Calabria punta così a costruire una nuova identità turistica fondata sulla valorizzazione del territorio, sull'intermodalità e su un modello di sviluppo che mette al centro ambiente, cultura e qualità dell'esperienza di viaggio.


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