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Reggina, Claudio Lotito si presenta alla città: «Inizia una nuova era». Tutti gli annunci dalla conferenza al Granillo

Redazione
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Reggina, Claudio Lotito si presenta alla città: «Inizia una nuova era». Tutti gli annunci dalla conferenza al Granillo
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Reggina, Lotito conquista il Granillo: «Un pubblico così merita una società leader»

Davanti a circa 4000 tifosi il nuovo proprietario amaranto ha presentato il progetto sportivo insieme a Francesco Cannizzaro annunciando l’iscrizione al campionato e la nomina di Giancarlo Romairone

Una cornice di circa 4000 tifosi amaranto ha accolto Claudio Lotito allo stadio Oreste Granillo per il primo incontro pubblico della nuova proprietà con la città. Al suo fianco Francesco Cannizzaro, indicato dal patron come la figura decisiva nella nascita dell’operazione che ha aperto una nuova fase nella storia della Reggina.

Tra entusiasmo, applausi e cori, Lotito ha illustrato i primi passi compiuti dalla società e le linee guida di un progetto che punta a restituire solidità, ambizione e credibilità al club.

Lotito e il ruolo decisivo di Francesco Cannizzaro

Il nuovo proprietario ha raccontato con ironia l’insistenza con cui Cannizzaro lo avrebbe coinvolto nell’operazione Reggina, affermando di essere stato «letteralmente stalkerizzato».

Dietro la battuta, però, Lotito ha riconosciuto il peso dell’appello ricevuto nei mesi precedenti e la capacità di Cannizzaro di trasmettergli il legame profondo esistente tra la squadra e la città.

«Mi ha coinvolto emotivamente», ha spiegato il patron, sottolineando l’intesa nata tra due persone che, nelle sue parole, preferiscono agire anziché limitarsi agli annunci.

L’obiettivo condiviso è quello di riportare a Reggio Calabria l’orgoglio dell’appartenenza, ricostruendo un rapporto forte tra società, tifoseria e territorio.

L’appello ai tifosi della Reggina

Lotito ha chiesto alla piazza sostegno, partecipazione e senso di responsabilità. Il nuovo proprietario ha parlato della necessità di procedere insieme, ponendo alla base del percorso lealtà e correttezza.

Il messaggio rivolto ai sostenitori è stato molto chiaro: la società lavorerà per costruire una squadra competitiva, ma avrà bisogno della spinta di un ambiente che ha già dimostrato di possedere passione e numeri importanti.

«Un pubblico così non merita una società che vivacchia, ma una società leader», ha affermato Lotito, promettendo il massimo impegno per riportare la Reggina nelle categorie più prestigiose.

Reggina regolarmente iscritta al campionato

Nel corso della conferenza è arrivato anche uno degli annunci più attesi. Lotito ha confermato che la Reggina è stata regolarmente iscritta al campionato, superando così il primo passaggio fondamentale della nuova gestione.

La società può adesso concentrarsi sull’organizzazione tecnica e sulla costruzione della rosa. Il patron ha spiegato che è già stato definito un progetto sportivo e che le principali figure chiamate a realizzarlo sono state individuate.

Giancarlo Romairone nuovo direttore sportivo

La responsabilità dell’area tecnica è stata affidata a Giancarlo Romairone, dirigente proveniente dall’ambiente Lazio e scelto per guidare la programmazione sportiva amaranto.

Romairone sarà chiamato a lavorare in tempi molto stretti sulla formazione della squadra, coordinando le operazioni di mercato e confrontandosi con l’allenatore già individuato dalla proprietà.

Lotito non ha ancora ufficializzato il nome del tecnico, ma ha confermato che la scelta è stata compiuta e che la presentazione avverrà a breve.

«Abbiamo scelto l’allenatore e stiamo valutando i giocatori», ha dichiarato, lasciando intendere che numerose trattative siano già state avviate.

Il sopralluogo al centro sportivo Sant’Agata

Prima di raggiungere lo stadio Granillo, Lotito ha effettuato un sopralluogo al centro sportivo Sant’Agata, struttura destinata a ricoprire un ruolo importante nel futuro della Reggina.

Durante la visita ha incontrato alcune persone che avevano già lavorato con la precedente società. Dopo averne valutato competenze e attaccamento ai colori amaranto, il nuovo proprietario ha deciso di confermare diversi profili.

La scelta dimostra la volontà di non cancellare tutto ciò che apparteneva alla precedente organizzazione, ma di valorizzare le professionalità ritenute utili per garantire continuità operativa e conoscenza del territorio.

«Attenti a quei due», la battuta di Lotito

Il patron ha scherzato anche sul rapporto con Cannizzaro, citando chi avrebbe iniziato a dire «attenti a quei due».

Una battuta utilizzata per ribadire la determinazione con cui entrambi intendono affrontare il nuovo percorso. Lotito ha parlato di una collaborazione fondata su obiettivi concreti e sulla volontà di offrire risposte a una città che negli ultimi anni ha vissuto numerose difficoltà sportive e societarie.

«Vedrete che tutti insieme porteremo in alto la Reggina», ha assicurato davanti ai tifosi presenti.

Il nodo multiproprietà e il ritorno nel professionismo

Una parte importante della conferenza è stata dedicata al tema della multiproprietà, destinato a diventare centrale qualora la Reggina riuscisse a tornare nel calcio professionistico.

Lotito ha preferito concentrarsi sull’obiettivo immediato, spiegando che la priorità è vincere il campionato e ottenere la promozione. Soltanto dopo sarà possibile affrontare gli eventuali problemi normativi.

Il nuovo patron amaranto ha comunque espresso una posizione netta contro l’attuale disciplina, sostenendo che la sua modifica abbia prodotto conseguenze negative per il sistema calcistico italiano.

Secondo Lotito, le seconde squadre non garantirebbero lo stesso coinvolgimento territoriale assicurato da una società con una propria identità. Come esempio ha spiegato che l’arrivo a Reggio Calabria di una ipotetica Lazio 2 non avrebbe suscitato lo stesso interesse della Reggina.

Lotito favorevole al ritorno delle doppie proprietà

Il proprietario ha ricordato che in Europa esistono numerosi esempi di multiproprietà e ha dichiarato di avere già sostenuto, nelle sedi calcistiche competenti, la necessità di ripristinare la possibilità di controllare due società.

A suo giudizio, il sistema potrebbe favorire una sinergia non soltanto sportiva, ma anche economica e territoriale. Le società più strutturate potrebbero contribuire al rilancio di piazze storiche, senza cancellarne identità, colori e rapporto con la comunità.

Per la Reggina, tuttavia, il primo passo resta il campo. La nuova proprietà vuole costruire una squadra capace di lottare immediatamente per il vertice, trasformando l’entusiasmo del Granillo in un percorso sportivo concreto e credibile.


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