International Journalism Festival, grazie al crowdfunding l'avventura continua

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PERUGIA, 3 FEBBRAIO 2014- “Perché fai la volontaria?” Quante volte mi &egra...

 PERUGIA, 3 FEBBRAIO 2014- “Perché fai la volontaria?” Quante volte mi è stata fatta questa domanda e quante volte ho cercato di dare una risposta plausibile anche a me stessa, per correre ad imparare ogni giorno qualcosa in più sul giornalismo.
L'International Journalism Festival di Perugia grazie al crowdfunding è riuscito oltre le aspettative, a ricevere la cifra giusta per portare ancora una volta in Italia il mondo dell'informazione, quello vero e moderno.
Lo scorso ottobre, l'organizzatrice e fondatrice del festival, Arianna Ciccone, aveva annunciato che il 2014 non poteva contare su una nuova edizione per mancanza di fondi. Appena pochi giorni dopo, tutto lo staff si rende conto che per salvare il festival c'è bisogno di una vera e propria “azione sociale” ed una raccolta fondi di ben 90 giorni che ha portato complessivamente 115.350 euro, con oltre 15 mila euro in più rispetto alla cifra prevista in partenza. Un tam tam mediatico che ha visto donatori da ogni parte del mondo ogni giorno. Giovani, associazioni, studenti, enti locali ed aziende private hanno sostenuto e portato avanti il progetto dell'IJF'14 ed a pochi giorni dalla chiusura dei conti, lo staff si prepara a stilare il programma della prossima edizione, il quale sarà sicuramente all'altezza delle precedenti.


Il Festival Internazionale del Giornalismo muove ogni anno migliaia di persone, aziende ed enti intorno la città di Perugia, la quale per circa cinque giorni accoglie i suoi visitatori arrivati da ogni parte del mondo. Questo Festival è importante perché offre al pubblico una ventina di panel, discussioni e presentazioni di un giornalismo nuovo, moderno e naturalmente autentico.
Esso ospita le presentazioni delle più innovative testate del mondo dell'editoria ma non solo: grafica, web marketing e tante altre professioni collegate al campo dell'informazione che ogni anno vengono create e diffuse. Giornalismo d'inchiesta, giornalismo radiotelevisivo, web tv e tanti altri esperimenti contribuiscono ogni anno a donare ai partecipanti o visitatori, un motivo per esserci ed un motivo per imparare.


In fondo è proprio questa la ragione che spinge tanti volontari a catapultarsi nell'avventura di Perugia, poiché anche se siamo giovani dobbiamo sempre sentirci dire che “Il giornalismo è morto, non ci sono soldi, i giornali chiudono” e bla bla bla, quando poi basta reinventarlo ogni giorno con la propria dedizione ed il proprio coraggio. Infatti fare il volontario significa entrare nel mondo dei grandi, fare interviste, correre da una sede all'altra per i comunicati, lavorare fino a mezzanotte per riscrivere un pezzo ma farlo confrontandosi con chi ha la stessa tua passione ed i tuoi stessi problemi. Se fai la volontaria ti dimentichi tutto quello che lasci a casa ed anche il fatto che nessuno ti paga.
Credo che oggi in Italia non ci sia un'altra occasione per discutere di temi così importanti ed orientati al futuro e proprio per questo abbiamo bisogno almeno cinque giorni all'anno del Festival di Perugia.

 

 

Nicoletta de Vita

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