MIRAFIORI, FRA TIMORI E NUOVE SPERANZE: BATTAGLIA ALL'ULTIMO VOTO
Economia Lazio

MIRAFIORI, FRA TIMORI E NUOVE SPERANZE: BATTAGLIA ALL'ULTIMO VOTO

giovedì 13 gennaio, 2011

Si respira aria di tensione per entrambi gli schieramenti: a Mirafiori si aprono le urne per il referendum sull’accordo del rilancio dello stabilimento Fiat. Fiat e sindacati, ad eccezione di Fiom e Cobas cercano l’intesa con le migliaia di lavoratori che alle 22.00 si recheranno a votare. Diverse sono le ragioni che spingono i sindacati a votare o meno favorevolmente tale accordo.
I punti che vengono presi in considerazione, e sui quali le opinioni si dividono, sono i seguenti:[MORE]

  • Le pause previste, passeranno da 40 ad un massimo di 30 minuti. Rimarranno suddivise in tre momenti, ma ognuna di 10 minuti ciascuna, invece che due da 15, ed una da 10 minuti. I dieci minuti che si lavorano in più verranno comunque retribuiti 32,47 euro al mese.
  • La mezz'ora di pausa per la mensa rimarrà collocata all'interno del turno. Verrà messa in discussione quando la fabbrica inizierà ad operare nel 2012 la possibilità di spostarla a fine turno.
  • Per quanto concerne il problema dell’assenteismo, dal luglio 2011 se non si sarà raggiunto un livello di assenteismo inferiore al 6% medio (ora è all'8%) i dipendenti che si assenteranno per malattie brevi (non oltre i 5 giorni) a ridosso delle feste, delle ferie o del riposo settimanale per più di due volte in un anno non avranno pagato il primo giorno di malattia. Dal 2012 se l'assenteismo non sarà sceso sotto il 4% i giorni di malattia non pagati saranno i primi due (l'Inps infatti paga solo dal quarto giorno mentre i primi tre sono a carico dell'azienda come prevede il ccnl).
  • Si chiederà la cassa integrazione straordinaria per tutto il personale dal 14 febbraio 2011 (quando finirà l'ordinaria) per la durata di un anno.
  • Per quanto riguarda la formazione interna, saranno tenuti corsi di formazione per i lavoratori la cui frequenza sarà obbligatoria.
  • Per quanto riguarda le turnazioni, a regime si lavorerà su 18 turni (tre turni al giorno su sei giorni) con una settimana di sei giorni lavorativi e la successiva di quattro giorni. Il diciottesimo turno sarà retribuito con la maggiorazione dello straordinario. Gli addetti alla manutenzione e alla centrale vernici lavoreranno su 21 turni (sette giorni su sette) mentre per i dipendenti addetti al turno centrale (quadri, impiegati e operai) l'orario sarà dalle 8.00 alle 17.00 con un'ora di pausa non retribuita. Con l'aumento dei turni si avranno circa 3.500 lordi annui in busta paga in più.
  • Saranno 120 le ore di straordinario obbligatorie ogni anno (15 sabati lavorativi), 80 in più delle 40 attuali.
  • Le assunzioni del personale per la joint venture saranno fatte prioritariamente dagli stabilimenti Fga di Mirafiori e successivamente dalle altre Fiat torinesi garantendo retribuzione e inquadramento precedenti. Sarà riconosciuta l'anzianità aziendale pregressa e sarà liquidato il Tfr a chi lo chiederà.

Come già è previsto per lo stabilimento di Pomigliano il non rispetto degli impegni assunti con l'accordo comporta sanzioni in relazione a contributi sindacali, permessi per direttivi e permessi sindacali aggiuntivi allo Statuto dei Lavoratori.
Sulla carta,vedremo contrapposti i due schieramenti di lavoratori:sarà una vera e propria "battaglia all'ultimo sangue". Sarà il giorno della verità. Ecco qui di seguito i motivo della controversia.

Perchè votare per il  SI':
INVESTIMENTI: l'intesa assicura un futuro allo stabilimento torinese, con investimenti per oltre un miliardo di euro e l'arrivo di nuovi modelli, per un totale di produzione a regime per la joint venture Fiat-Chrysler di 280.000 vetture l'anno (con la possibilità di piena occupazione per gli addetti attuali e nuove assunzioni).
PIU' SOLDI IN BUSTA PAGA: con l'aumento dei turni settimanali (dai 10 attuali a 17 a regime), e lo scattare di maggiorazioni legate ai turni soprattutto notturni, la busta paga crescerà di circa 3.500 euro lordi l'anno. Le pause si ridurranno di 10 minuti al giorno con una compensazione monetaria di 32,50 euro al mese.
DIRITTI: non è in discussione il diritto di sciopero del singolo lavoratore. E' prevista una clausola di responsabilità per i sindacati firmatari in particolare sulle 120 ore di straordinario annuale per cui, in caso di violazione dell'accordo, si attivavano sanzioni in materia di contributi e di permessi per l'organizzazione che lo ha violato.

Perchè votare per il NO:
ORARI E TURNI: l'intesa peggiora le condizioni di lavoro aumentando i turni settimanali, riducendo le pause e aumentando il monte ore di straordinari obbligatori (da 40 a 120 ore l'anno).
MENSA: al momento resta fissata durante il turno, ma quando lo stabilimento andrà a regime potrebbe essere trattato lo spostamento a fine turno.
MALATTIA: l'accordo introduce sanzioni sui periodi di assenze brevi per malattia ripetuti e a ridosso delle feste, con il mancato pagamento del primo giorno di assenza.
RAPPRESENTANZA SINDACALE: l'accordo, secondo, la Fiom riduce le libertà perché i lavoratori firmano un contratto individuale di assunzione per la Newco e a quel punto le richieste dell'azienda e i tempi di lavoro non sono più contestabili.
DIRITTI: Se la Fiom non firma l'accordo i lavoratori iscritti all'organizzazione non potranno più eleggere i propri rappresentanti in fabbrica.


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