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Giovedì 4 giugno alla Camera di Commercio di Catanzaro CTU in ambito sanitario: avvocati e medici a confronto sulle ultime novità

Redazione
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Giovedì 4 giugno alla Camera di Commercio di Catanzaro CTU in ambito sanitario: avvocati e medici a confronto sulle ultime novità
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Un meeting paritetico gratuito e accreditato ECM per fare il punto su un tema decisivo nel contenzioso per responsabilità sanitaria

Catanzaro si prepara a ospitare un appuntamento di rilievo per il mondo forense e per quello sanitario. Giovedì 4 giugno, dalle ore 15.30, nella Sala della Camera di Commercio di Catanzaro, si terrà il meeting paritetico dedicato alla Consulenza Tecnica di Ufficio in ambito sanitario, promosso dall’Ordine distrettuale degli Avvocati e dall’Ordine dei Medici di Catanzaro, con l’Associazione Donne Giuriste Italiane – sezione di Catanzaro e con il sostegno della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.

Il tema non è di poco conto. Nei giudizi per responsabilità medica la consulenza tecnica rappresenta spesso il vero baricentro della decisione: è dall’elaborato peritale che dipende, nella maggior parte dei casi, l’accertamento del nesso causale e della correttezza della condotta sanitaria. Il confronto muove peraltro da una constatazione di fondo: la crescente fiducia riposta nella medicina ha alimentato aspettative talvolta disattese, che si traducono in un contenzioso medico-legale in costante aumento. In questo scenario la CTU diventa lo strumento attraverso cui il giudice, privo delle competenze tecniche necessarie, ricostruisce i fatti e misura l’operato del sanitario. Garantirne la qualità significa, in ultima analisi, tutelare al tempo stesso il diritto del paziente e la serenità di chi esercita la professione medica.

Proprio per questo il legislatore è intervenuto a più riprese, da ultimo con la legge Gelli-Bianco (n. 24 del 2017), per rafforzare i criteri di scelta del consulente e imporre, nelle cause sanitarie, la composizione collegiale dell’incarico, con la presenza congiunta del medico legale e dello specialista della disciplina interessata. Criteri necessari, come ricordano gli organizzatori, ma da soli non sufficienti a garantire una consulenza di qualità.

L’incontro intende fare il punto sulle novità più recenti, normative e giurisprudenziali, che hanno ridisegnato compiti, responsabilità e tecnica di lavoro del consulente. Saranno affrontati i profili di maggiore attualità: dai limiti del mandato peritale al rispetto del contraddittorio tecnico, dalla motivazione dell’elaborato fino alla responsabilità civile e penale dell’ausiliario del giudice. Un programma costruito per offrire ai professionisti strumenti immediatamente spendibili nell’attività quotidiana, tanto in sede di nomina e di controllo del consulente quanto nella redazione e nella critica della perizia: per questo si annuncia come un appuntamento di concreta e diffusa utilità.

Dopo i saluti istituzionali dei presidenti Vincenzo Antonio Ciconte (Ordine dei Medici), Vincenza Matacera (Ordine degli Avvocati) e Maria Teresa Laurito (ADGI Catanzaro), e l’introduzione affidata a Pietrantonio Ricci, i lavori — moderati da Raffaele Gangale e Peppino Mariano — entreranno nel vivo con le relazioni sulla scelta del consulente (Saverio Gualtieri), sugli errori di tipo logico-deduttivo in cui può incorrere il CTU (Domenico Corea), sulla responsabilità del consulente (il magistrato Maria Teresa Carè) e sulla tecnica redazionale dell’elaborato (Federico Bonacci). È prevista anche una sessione interattiva di domande e risposte con Piercarlo Rizzi e Valerio Murgano.

Le conclusioni, dedicate ai più recenti approdi giurisprudenziali in materia, sono affidate all’avvocato Antonello Talerico, che coordina il meeting insieme al dott. Domenico Corea.

Il corso è gratuito e accreditato per gli Avvocati e per i medici (ECM): potranno quindi conseguire i crediti formativi avvocati, medici, medici legali, specializzandi, giuristi, farmacisti e paramedici. Per i medici l’iscrizione si effettua inviando una mail con nome, cognome e professione all’indirizzo [email protected]; per gli avvocati la registrazione avviene tramite la piattaforma Riconosco.


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