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Gnudi al Senato: "Ilva salva nel 2017"

Puglia

ROMA, 13 GENNAIO 2015 - È stato ascoltato questo pomeriggio, durante i lavori della commissione Industria del Senato Piero Gnudi, commissario straordinario del polo siderurgico di Taranto. Secondo Gnudi, le perdite maggiori dovute quest'anno sono state causate dall'aver spento uno degli altoforni, ma altri quattro sono attivi e porteranno nuova produttività dell'Ilva.

L'idea è di costituire "(...) una società a capitale pubblico che prenda in affitto l'azienda Ilva e ponga in essere tutte le iniziative necessarie a risanarla". In questo modo, lo Stato garantirebbe tutti quei lavori di ristrutturazione necessari all'Ilva per produrre in sicurezza, mentre gli eventuali acquirenti seguirebbero tutti i processi in vista di una possibile acquisizione (già al vaglio delle parti interessate).[MORE]

L'importanza strategica del polo siderurgico è stata evidenziata anche in questa occasione e Gnudi non ha mancato di rassicurare quanti erano presenti al Senato. Seppur con una perdita di 12 milioni di Euro al mese, l'Ilva sembra oggi più solida rispetto al periodo pre-Gnudi, dove Ilva perdeva quasi 50 milioni di Euro.

Una cifra più che dimezzata, grazie anche all'intervento dello Stato: per il momento, però, l'Ilva resta in amministrazione straordinaria, almeno per completare le procedure di rito. Passato questo periodo (che terminerà nei prossimi giorni), lo Stato istituirà una nuova compagnia che terrà in affitto l'Ilva per risanarla. Infine, la società tornerà in mano ai Riva solo formalmente, in tempo utile per la cessione finale ai privati (il primo è la multinazionale Arcelor-Mittal, accanto al gruppo Marcegaglia).

Questi giorni serviranno a Gnudi per definire le modalità di pagamento con i fornitori. Seppur congelata, resta sul banco la questione del debito con l'Eni per la fornitura energetica e per tutte le piccole attività dell'indotto.

(Foto gdpuglia.it)

Annarita Faggioni