Governo Letta, il caso De Girolamo spinge verso il rimpasto

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ROMA, 13 GENNAIO 2014 - Prima le dimissioni del viceministro dell’Economia, Stefano Fassi...

ROMA, 13 GENNAIO 2014 - Prima le dimissioni del viceministro dell’Economia, Stefano Fassina, indispettito dalle battute del neosegretario del Pd, Matteo Renzi. Adesso la bufera che sta investendo il ministro dell’Agricoltura, Nunzia De Girolamo, per delle conversazioni poco ortodosse che la stessa ha tenuto a proposito dell’Asl di Benevento. Sullo sfondo, nemmeno troppo celato o lontano, la possibilità sempre più concreta di un rimpasto del governo Letta.

Ma se Agatha Christie sosteneva che «due indizi sono una coincidenza», di fatto, pensare che lo scandalo che sta travolgendo la De Girolamo sia figlio soltanto del mero caso, diventa davvero difficile. Per carità, nessuno vuole sostenere che quanto accaduto non sia grave. Un qualsiasi parlamentare, poiché si fregia del titolo di “onorevole”, ovvero colui che è degno di onore, al di là di ogni più o meno comprensibile ragione, dovrebbe sempre mantenere toni ed atteggiamenti degni di tale titolo, quindi figurarsi se nel caso specifico si tratta di un ministro.

L’impressione, tuttavia, è che a mettere al momento sotto scacco la ministra De Girolamo non sia una semplice coincidenza, ma piuttosto un caso mediatico scoppiato ad orologeria poichè utile ad infliggere un ulteriore crepa all’interno del governo.

Una crepa contro la quale il presidente del consiglio, Enrico Letta, dovrà far fronte aprendo, per l’appunto, all’ipotesi del rimpasto. Possibilità questa caldeggiata in particolar modo proprio dal Pd.

In queste ore, infatti, la segreteria del partito di via del Nazareno, spinge su due fronti: da un lato non esclude le dimissioni del ministro De Girolamo (come si evince sia dalle parole del deputato Paolo Gentiloni «ascolteremo cosa il Ministro ha da dire poi faremo le nostre valutazioni», sia da quelle del deputato Francesco Boccia, che della De Girolamo è tra l’altro il marito, «Chi sbaglia paga»), dall’altro chiede al premier Letta una decisa accelerazione dell’attività di governo.

Con il presidente Letta in questi giorni impegnato in Messico in visita ufficiale, ogni decisione viene rimandata al suo rientro. Ma con ogni probabilità snodo cruciale sarà la direzione del Pd, programmata per giovedì prossimo, quando all’ordine del giorno è prevista la discussione sulla riforma della legge elettorale. Un argomento sul quale Matteo Renzi ed Enrico Letta non sembrano del tutto concordi.

(Immagine da agi.it)

Giovanni Maria Elia

 

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