• Scrivi una notizia
  • Sostienici
  • Spazi pubblicitari
  • Privacy Policy
  • Feed Rss

Sarà riqualificato anche l'antico Borgo di Bovalino superiore

Calabria > Reggio Calabria

BOVALINO (RC), 13 DICEMBRE - Nonostante le numerose criticità dovute soprattutto a problematiche legate alla raccolta dei rifiuti, degli ingombranti ed alla viabilità stradale, Bovalino continua ad essere, come non mai, un cantiere aperto ed in continuo fermento. Infatti, è notizia di questi giorni che l’Amministrazione Comunale, con deliberazione di Giunta n. 261 Reg.Del. datata 05/12/2019 ha approvato e dato il conseguente via libera al progetto di fattibilità tecnica ed economica redatto dall'ufficio tecnico; progetto relativo ai lavori di “valorizzazione dell’antico borgo di Bovalino Superiore” per un importo complessivo di € 300.000,00 euro. L’Ente, che ricordiamo è in dissesto economico-finanziario dal 23/12/2017, aveva partecipato in data 26/07/2018 all’avviso pubblico diramato in data 30/06/2018 dalla Regione Calabria-Dipartimento Urbanistica e Beni Culturali. La proposta progettuale avanzata dal Comune, ha trovato presso i preposti uffici della Regione, riscontri positivi al punto che il progetto è stato ammesso al finanziamento per la realizzazione di una serie d’interventi che mirano alla “riqualificazione territoriale del Borgo antico di Bovalino superiore”, una riqualificazione che verrà fatta su larga scala e con una notevole ricaduta sull’intero territorio comunale. Si tratta, in realtà, della creazione di percorsi interattivi e nuovi servizi inseriti, in piena sinergia, all’interno della riqualificazione degli spazi pubblici del posto, una location che conserva ancora oggi tutto il suo fascino storico-culturale nonostante l’incuria esasperata dell’uomo, lo stato d’abbandono, il degrado e lo spopolamento continuo del centro abitato. Lo scopo è quello di riportare alla luce e mettere in risalto le tracce di un passato molto importante che lo caratterizzarono come centro d’interesse storico, artistico, architettonico ed economico, non solo per il territorio comunale, ma per l’intero interland locrideo. Attualmente sono stati stanziati a favore del Comune di Bovalino i primi 60.300,00 euro che saranno incrementati, di volta in volta, con l’avanzamento dei lavori fino a raggiungere la somma totale del finanziamento concesso.

Per arrivare a questo positivo risultato si è partiti da un’attenta analisi storico-urbanistica dei tre borghi che compongono la frazione di Bovalino superiore (Terra, Guarnaccia e Zopardo) e si è giunti, quindi,  alla conclusione che una concreta operazione di restyling è assolutamente necessaria per ottenere una riqualificazione urbanistica degli spazi e la promozione della cultura e dell’arte espressa in tutte le sue forme. Gli interventi previsti sono stati distinti in due gruppi, il primo di natura prettamente tecnica che prevede la riqualificazione delle piazze del borgo e la pavimentazione delle strade ed il secondo che prevede, invece, la creazione di percorsi interattivi (culturale, storico e naturale). L’intero progetto, così com’è articolato, prevede il coinvolgimento di diverse realtà quali le associazioni, le compagnie culturali e le scuole, componenti della società civile che valorizzano l’arte e la cultura del posto, favorendo la nascita d’interscambi culturali, pensati ad ampio raggio,  mediante la collaborazione  e la realizzazione di progetti di varia natura che non si fermano ad una dimensione locale ma mirano addirittura a quella nazionale. Particolarmente appetibile, per i cultori dell’arte e della storia, pare essere il percorso storico-culturale che si svilupperà su 7 luoghi di assoluto pregio: il Castello; l’ex Polveriera;  la Casa del Beato Camillo; la piazza Camillo Costanzo II; la Chiesa Matrice; la chiesa del Rosario (Zopardo); la chiesa di Santa Caterina. Questo risultato è un altro importante tassello che va incontro all’esigenza di cambiamento, un’esigenza non  più procrastinabile e che serve a ridare vita ad una comunità (quella del borgo antico) che altrimenti rischia, seriamente, di estinguersi e di dilapidare l’enorme patrimonio storico-culturale di cui è invece dotato.

Pasquale Rosaci