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Il debutto con Sopra la panca: intervista a Capra

Lazio

VITERBO, 05 GIUGNO 2015 - Sopra la panca è l'esordio solista di Gabriele Malavasi, in arte Capra, frontman dei Gazebo Penguins in uscita per Garrincha Dischi e To Lose La Track. Qui ci rivelerà qualcosa in più sul suo nuovo progetto e sul suo disco.
Buona lettura!

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Chi è Capra e perché in questo disco non ce lo troviamo con i Gazebo Penguins?
Perché mi è venuta voglia di fare un disco da solo!

Ci descrivi i 60 giorni che avete passato nella Igloo Audio Factory?
Guarda, all’Igloo Audio Factory abbiamo passato gli ultimi 5 dei sessanta giorni che mi ero dato per finire il disco. Ma in generale per me sono stati 60 giorni esagerati, che se anche ne fosse venuto fuori un disco che mi faceva cagare comunque sarei stato a posto perché avevo trascorso due mesi a suonare ogni giorni, a volumi altissimi, provando pedali nuovi, suoni strani, a qualsiasi ora: insomma, il massimo per me. Poi fortunatamente il disco non mi faceva cagare, e così siamo finiti all’Igloo Audio Factory per registrarlo.

Come sono cambiati il metodo compositivo e la scrittura dei testi?
Il metodo è stato che a questo giro c’eravamo io, un paio di chitarre, qualche amplificatore e una camera vuota in una casa sperduta in mezzo alla valle dove abito. E che avevo i giorni contati per finirlo. Non era mai andata così.


Dal vivo i brani suonano praticamente come sull'album, questo ormai è una sorta di vostro marchio di fabbrica, ma quanto è difficile riuscire ad avere il vostro sound in tutte le situazioni disparate che vi trovate davanti?
In realtà il live per metà ricalca abbastanza fedelmente i pezzi del disco, ma per l’altra metà prende altre strade. Poi, ecco, questo era il nostro intento: se non ti è arrivato, colpa nostra. Per certe cose lavoriamo più sulla dilatazione di certe parti, cambiamo interamente il finale di un pezzo, cambiano certi cantati e anche i suoni. Dal vivo credo che il risultato sia molto più garage che su disco. Per dire, la data dopo quella dove sei venuto un ragazzo è venuto a dirmi che gli piaceva molto il fatto che il live fosse parecchio diverso dal disco :-)

Sopra la panca avrà un seguito o è stato solo un esperimento per far prendere un po' d'aria ai Gazebo Penguins?
Avrà un seguito. E credo sarà un seguito completamente diverso. Ma vedremo quando sarà ora.

Nella tua carriera c'è una canzone – o più – che non avresti voluto scrivere? Viceversa, ce n'è una – o più – che avresti voluto scrivere tu?
Non credo che al momento ci sia un pezzo di cui mi penta. Però ci sono alcune canzoni che sono un po’ morte su disco. Nel senso: che le abbiamo scritte, registrate, e poi hanno fatto fatica a continuare la loro vita nei live. Penso a Pugile dello Splittone Paura, penso a la cover di Wes Anderson nello split coi Cani, penso ad Aspetteremo in Santa Massenza, e penso a Non Morirò in Raudo.
Quando un pezzo non riesce a sopravvivere al live, in un certo senso un po’ si spegne per noi, perde corporeità e vita.
Se fossi capace di scrivere Psalm di Coltrane non sarebbe affatto male.


Quali album usciti nel 2015 ti hanno interessato maggiormente?
Al momento direi Altri occhi ci guardano - Squadra Omega

Siamo giunti ai saluti! Consigli ai lettori di GrooveOn tre dischi – o più – che per te sono fondamentali?
Gli ultimi tre che ho ascoltato!
Charlie Mingus - Roots & blues
Ornette Coleman - Sound grammar
Grant Green - Street of dreams

 

 

Federico Laratta
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