Il ruolo delle donne nei processi di sviluppo locale

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SALERNO 05 MAGGIO 2014 - La capacità delle donne non deve rimanere un potenziale inespre...

SALERNO 05 MAGGIO 2014 - La capacità delle donne non deve rimanere un potenziale inespresso.
Oggi molti giovani donne si trovano ancora a dover combattere contro antichi pregiudizi che le vogliono ricoprire un ruolo inferiore rispetto all’uomo; e questo accade, in particolar modo, nelle piccole realtà locali, dove questi fenomeni sociali sono più vivi che mai.

Il ruolo della donna, in queste realtà, purtroppo non ha ancora raggiunto il pieno rispetto che merita. E questo perché? In primis perché è ancora radicata una mentalità fortemente maschilista, generatrice di norme e valori condivisi anche dalle nuove generazioni.

Bisogna, per questi motivi, valorizzare le risorse femminili e diffondere, nei diversi contesti locali, la cultura delle pari opportunità, promuovendo e attuando strategie che favoriscono la partecipazione delle donne, a parità di genere, nei vari processi di sviluppo locale, e nei vari settori di impiego, sia nelle strutture pubbliche che private.



Molte sono le donne che oggi vivono questa situazione, poche hanno il sostegno che meritano; si vive ancora in quella condizione dove domina la cultura della discriminazione, o in quegli ambienti di lavora dove manca soprattutto il rispetto e la donna viene considerata ancora come un oggetto. Dobbiamo superare questi antichi pregiudizi che non portano a nulla, dobbiamo sostenere soprattutto “la cultura d’impresa al femminile".

Ci sono a disposizione dei fondi per avviare diversi tipi di attività per promuovere lo sviluppo delle piccole e medie imprese in rosa.
Secondo dati Istat nel 2012, a livello nazionale, grazie alla costituzione di questo fondo, l’imprenditoria femminile rappresenta una delle componenti più dinamiche del sistema produttivo, in continuo aumento.

Secondo la Coldiretti, la Campania è la prima regione d’Italia per imprese agricole in rosa. Dati ancora più confortanti ci vengono segnalati da uno studio condotto dall’Osservatorio Unioncamere, che evidenzia come un’impresa su quattro è donna.

A fine dicembre 2013, 1.429.897 imprese a guida femminile, pari al 23,6% del totale del tessuto produttivo nazionale, hanno trovato comunque le risorse, nonostante il momento di crisi economica, e le energie per crescere di 3.415 unità rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

In alcune province campane, come Avellino e Benevento, le imprese rosa hanno raggiunto il 30% del totale di quelle attive e, in settori specifici come la sanità o i servizi alla persona, questa quota sfiora il 50%. Resta comunque la moda il settore rosa per eccellenza
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Filomena I. Gaudioso

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