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In viaggio tra deserto e mare: intervista ai Rubacava Session

Calabria

SOVERATO (CZ), 15 GENNAIO 2016 - Abbiamo intervistato per voi i Rubacava Sessions, una band romana che suona “American music” e che ha pubblicato il 15 dicembre il suo primo lavoro: No Middle Ground in uscita per Lostunes Records.
Buona lettura!

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Presentate i Rubacava Sessions ai lettori di GrooveOn.
I Rubacava sono una piccola orchestrina semi-elettrica composta da 6 elementi. La band è formata dai tre elementi fondatori più tre collaboratori che regalano respiro ai brani grazie al loro importantissimo apporto. Siamo una bella famiglia allargata!

Come sta venendo accolto dal pubblico il vostro debutto No middle Ground?
Forse è un po’ presto per tirare conclusioni,anche parziali. Durante il Release Party dello scorso 13 dicembre al Contestaccio di Roma c’è stata volontà di acquistarlo, di portare a casa un pezzetto di noi. L’album è in vendita attraverso il sito della nostra etichetta, Lostunes Records, oltre che ai nostri live. Ci aspettiamo di essere accolti in futuro con la stessa curiosità con cui siamo stati accolti in quest’ultimo periodo.

Qual è l'origine del vostro particolare sound? Da cosa è stato ispirato?
Dal cinema in primis. E’ innegabile l’influenza proveniente dal cinema western e dal noir. Amiamo determinate pellicole che a loro modo ci stimolano nella creazione dei brani. A volte ci divertiamo a pensare: come potremmo musicare questo particolare film? E da li inizia tutto il processo creativo che ci porta da una parte invece che da un’altra. E’ un approccio semplice ma molto profondo.

Raccontateci come portate dal vivo la vostra musica.
Cerchiamo di evocare un viaggio ideale nella terra di Rubacava, che alla fine, è una località immaginaria fatta degli elementi presenti nella copertina: il deserto, il mare. In più nella dimensione live esce un po’ di più la nostra indole rock anni sessanta che caratterizza ulteriormente determinati panorami dei brani. Ci divertiamo inoltre ad eseguire una manciatina di cover “rubacavizzate”, momento da sempre gradito nelle nostre serate, sin dagli esordi in duo acustico.

Che progetti avete dopo questa prima uscita discografica?
Suonare il più possibile e farci conoscere. La dimensione live ti da modo di spaziare molto, di concepire i brani in modo più vasto. Gli umori cambiano di volta in volta e questo ci porta ad affrontare il nostro repertorio sempre con qualche elemento diverso rispetto alla volta precedente.

Ultimamente siete stati colpiti, a livello nazionale, da qualche uscita discografica oppure avete assistito ad un live che vi ha stupito?
Attualmente nella formazione a sei ognuno di noi segue il suo cammino musicale abbastanza indipendentemente pur essendo amanti del sound che affrontiamo e cerchiamo di evocare. Riuscendo comunque a citare una band che ci mette tutti e d’accordo siamo unanimi nell’affermare che i “ Sacri Cuori” quest’anno hanno dato prova del grandissimo ensemble che sono sia con il loro ultimo album che dal vivo.

Volete salutare i lettori di GrooveOn con tre – anche più – album che sentite in dovere di consigliare?
Assolutamente si!
“Pat Garrett & Billy The Kid” colonna sonora firmata da Bob Dylan, il bellissimo “Paradise And Lunch” di Ry Cooder e quel caleidoscopio di umori che è “ Then Play On “ dei Fleetwood Mac di Peter Green. Poi dentro ci buttiamo anche un bel “Hard line” di The Blasters.
Ciao ragazzi continuate a sostenerci anche tramite la pagina facebook Rubacava Sessions!
Ci vediamo lungo la strada!

 

 

 

Federico Laratta

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