In Art - le "Storie Contaminate" di Filippo De Mariano incantano Castelmola

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CASTELMOLA (MESSINA), 13 GIUGNO 2015 - Doveva terminare lo scorso 7 giugno e invece si protrarr...

CASTELMOLA (MESSINA), 13 GIUGNO 2015 - Doveva terminare lo scorso 7 giugno e invece si protrarrà fino a domenica 14 giugno la mostra dell’artista messinese Filippo De Mariano, fruibile presso il Museo del Castello di Mola, in piazza S. Antonio, Castelmola, Messina.

L’evento, realizzato nell’ambito della rassegna artistica “Luci e Miti a Castelmola”, con l’organizzazione generale di Art Promotion Taormina, in collaborazione con Cara Beltà di Messina e a cura di Giuseppe Filistad e Lisa Bachis, ha riscontrato un enorme successo di pubblico.

Ricordiamo che l’esposizione del De Mariano dal titolo “Storie contaminate” aveva visto la sua primissima inaugurazione lo scorso 18 novembre presso il Foyer del Teatro Vittorio Emanuele di Messina. Da lì, come in una sorta di tour pittorico, le splendide opere dell’artista, prodotte dal 2006 ai giorni nostri, hanno incontrato il bellissimo borgo siciliano, dove numerosi sono stati i visitatori che ne hanno apprezzato le caratteristiche.

Ancora una volta, dunque, il pubblico ha potuto gustare i colori caldi d’ispirazione etnica che accompagnano le opere del De Mariano, così come hanno potuto ancora godere degli “Animali di Sophia”, generati dal desiderio di manifestare un’emozione intensa come quella di una vita che nasce e cresce nel grembo di una donna. La mostra “Storie contaminate” ha visto anche la rappresentazione di un nuovo soggetto, nato dal desiderio di trasporre in pittura un evento tragico che ha toccato la provincia di Messina, ovvero l’incendio che ha interessato una delle raffinerie di Milazzo. De Mariano ha così rappresentato l’accaduto reinterpretando un’opera del Gagini sita a Santa Lucia del Mela (raffigurante la Madonna della neve) con un manufatto dal titolo "Madonna della neve 2.0".

All’inaugurazione avvenuta lo scorso 27 maggio era presente, insieme all’artista e ai curatori, l’assessore alla Cultura di Castelmola Eleonora Cacopardo. Lisa Bachis, che ha curato l’evento insieme a Giuseppe Filistad, ha scritto in merito al “mondo di De Mariano” che questo è “fatto d’intrecci, tra profano e sacro tra finito e anelito all’infinito. Desiderio di avvicinarsi il più possibile al punto d’origine, nella consapevolezza del non poterlo agguantare. Tra lasciti di comunità tribali, comunione tra Africa e Sicilia, peripezie acrobatiche da artista di strada che legge la Street Art come un nuovo Vangelo. Nel mondo di De Mariano, gli “ultimi” hanno il volto del divino e i frequenti richiami al mondo di angeli e super eroi, che vegliano sulla nostra società globale rinviando alle pagine dei fumetti, non permettono però di dimenticare, che l’essenza è nel “femminile”.

Di grande intensità, poi, la performance messa in atto dall’artista proprio nel corso dell’esposizione di Castelmola, una performance che strizza l’occhio alla Street Art cui ultimamente De Mariano si è accostato. L’opera dal titolo “Annunka love”, da “Annunka” che è anche il nome del canale youtube creato dall’artista, riprende proprio le modalità tecniche della Street Art, quali semplicità di comunicazione e velocità di realizzazione, per un risultato di grande effetto visivo.

(video della performance di Filippo De Mariano al Museo del Castello di Mola) 

 “La mostra doveva terminare lo scorso 7 giugno, ma vista la grande affluenza di pubblico i responsabili e curatori dell’evento hanno deciso di prorogare la chiusura”, ha dichiarato Filippo De Mariano. “Questa decisione mi ha dato un’enorme gioia. Ora mi piacerebbe portare le “Storie contaminate” anche nel mio paese, Santa Lucia del Mela, magari apportando qualche modifica”, ha continuato l’artista. “Non ho mai fatto una mostra nel mio paese d’origine e dopo vent’anni d’esperienza in giro per l’Italia, e dopo l’insistenza del Sindaco e di alcuni assessori che me lo chiedono da anni, questa idea si è intrufolata nella mia mente e mi stimola parecchio”.

La mostra di Filippo De Mariano è visibile tutti i giorni dalle 17.00 alle 21.00

(Foto di Jakomin Andrea)

Katia Portovenero
 

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