InArt - Trascrizioni sul corpo, Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto

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LIVORNO, 30 NOVEMBRE 2013 – Negli spazi della Galleria Peccolo - Piazza Repubblica 12 &n...

 LIVORNO, 30 NOVEMBRE 2013 – Negli spazi della Galleria Peccolo - Piazza Repubblica 12 – alle ore 18 è previsto l’opening della collettiva multi-generazionale “Trascrizioni sul corpo”, a cura di Simona Caramia, che da oggi fino al prossimo 7 gennaio 2014, accoglierà gli interventi di Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, Karin Andersen & Christian Rainer, Giulia Caira, CORPICRUDI, Danilo De Mitri, Antonella Gandini, Robert Gligorov, Urs Lüthi, Charlotte Moorman,Orlan, Jo Spence, Elvira Todaro, Michele Zaza.

Gli artisti coinvolti, con una pluralità di approcci e di visioni, attraverso i virtuosismi tecnici della fotografia e del video, affrontano un tema da sempre legato all’arte (basti pensare agli sconfinamenti di Leonardo da Vinci), indagando i segreti della macchina umana, con le sue ferite e fragilità, che aprono finestre invisibili sul mondo interiore.
Il corpo, “oggetto-soggetto”, diventa texture della realtà, su cui l’uomo trascrive la sua storia, con le inevitabili connessioni sociali, politiche ed etiche, lasciando sulla pelle segni removibili in superficie ma permanenti nel tessuto dell’inconscio. Corpi abitati dalla malattia, dalla caducità dell’esistenza, nudi, esposti, abbandonati, materia, carne, alterata, plasmata, alla ricerca di una vana bellezza ideale, da violare o purificare.
Il racconto del percorso espositivo prosegue nel catalogo edito da Edizioni Peccolo.

“Trascrizioni sul corpo” può essere l’occasione per accostarsi alla creatività di un pluripremiato duo artistico – insieme anche nella vita - che si sta imponendo negli ultimi tempi sulla scena della fotografia contemporanea, Tania Brassesco (classe 1986) e Lazlo Passi Norberto (1984). Il loro sodalizio è nato nel 2009 e da allora hanno esposto in numerose mostre personali e collettive anche fuori dai confini nazionali, come in Francia, in Russia e negli Stati Uniti, riscuotendo sin da subito consensi di pubblico e critica.
Le opere dei due artisti, sintesi mirabile delle loro esperienze professionali nel campo della fotografia, della scenografia e dell’installazione, riproducono le raffinate atmosfere fin de siècle, ispirandosi alla letteratura e ai dipinti che hanno reso celebre l’età della Decadentismo, affine sotto vari aspetti alla crisi culturale e politica dell’epoca attuale. In tal senso si pensi alla serie “The Essence of Decadence”(2010).
Un remake che non si esaurisce nell’imitazione, ma che si trasforma in interpretazione originale, in grado di oltrepassare l’epidermide delle cose, alla ricerca dell’anima dei personaggi e dei mondi ricreati nel loro atelier, un vero e proprio set cinematografico dove diventa maniacale la cura dei dettagli. Gli scatti digitali, prossimi alla perfezione, richiedono infatti una lunga oltre che complessa procedura esecutiva e progettuale, che assorbe mesi di ricerca, per costruire dal vero le ambientazioni, confezionare gli abiti, studiare la luce giusta e le acconciature, fino a restituire l’essenza di un tale periodo storico o fiabesco, il gusto, il respiro, le mozioni dello spirito, appartenenti alla condizione umana universale.
Tania Brassesco, anche modella e attrice, è sorprendentemente somigliante alle femmes fatales di Klimt, di Schiele o di altri artisti minori che la coppia ripropone, a quelle eroine dallo sguardo malinconico o perso in chissà quali pensieri, eteree, annoiate, maledette.

In particolare, alla Galleria Peccolo viene presentato un lavoro di grande formato appartenente alla serie “Fairy Tales Now”, “Sleeping Beauty” (2011), con una Bella Addormentata più simile alla protagonista di una favola dark, sospesa sul suo letto di morte, probabilmente distante dalla promessa di un dolce risveglio.

Sito ufficiale del duo artistico:
http://www.tanialazlo.com


(Immagine: Courtesy Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, in evidenza “SLEEPING BEAUTY” by Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto; l’invito della mostra “Trascrizioni sul corpo”)

Domenico Carelli

 

 

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