Incendio Notre-Dame: frontoni laterali ancora a rischio crollo

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PARIGI, 17 APRILE – Secondo i pompieri parigini, l’incubo in cui l’intera Nazione è precipita...

PARIGI, 17 APRILE – Secondo i pompieri parigini, l’incubo in cui l’intera Nazione è precipitata due giorni fa non sarebbe ancora cessato definitivamente. Diversi media francesi, infatti, riportano le dichiarazioni di Gabriel Plus, comandante dei locali vigili del fuoco, il quale avrebbe chiesto alle autorità di mantenere alta l’allerta sulla stabilità delle ghimberghe, ovvero i frontoni triangolari sui lati della cattedrale che una volta erano sorretti dal tetto e che dopo i crolli sono rimasti a cielo aperto.

“Non reggendosi più sul tetto, possono farlo soltanto su loro stessi e per di più ora sono esposti al vento. Bisogna assolutamente trovare soluzioni per scaricare del peso, per allontanare la minaccia di nuovi crolli” – avrebbe dichiarato Plus. In effetti, secondo il parere dei più esperti ingegneri ed architetti che si stanno occupando da vicino della faccenda, sarà opportuno rimuovere temporaneamente quei frontoni sia per evitare il loro crollo sia per scongiurare ulteriori danni, in particolare al prezioso rosone sottostante.

Nel frattempo, il sacerdote rettore della cattedrale ha annunciato che Notre-Dame rimarrà chiusa al pubblico per almeno 5-6 anni. Questo periodo di tempo sarà necessario per ricostruire le parti crollate dell’edificio, per restaurare le opere danneggiate e mettere in sicurezza l’intera struttura. Gran parte di tali costi sarà a carico delle casse pubbliche, dal momento che la cattedrale non era assicurata, tuttavia sono già in corso campagne di sottoscrizione private per raccogliere fondi atti a sostenere lo Stato (e grazie ad alcune donazioni filantropiche si potrà arrivare addirittura toccare il miliardo). Il governo francese ha inoltre già lanciato un concorso destinato ad architetti di tutto il mondo per la ricostruzione della guglia.

Per quanto concerne invece le indagini sulle cause del tragico incendio, si legge su “Le Parisien” che le autorità resterebbero convinte si sia trattato di un incidente, tendendo ad escludere la pista dolosa. Secondo lo stesso quotidiano, però, le fiamme sarebbero divampate senza alcuna opposizione anche a causa di un bug informatico: in seguito all’accensione dei primi focolai, infatti, sarebbe scattato un allarme elettronico che avrebbe indirizzato per errore gli addetti alla sicurezza esattamente dalla parte opposta all’origine del rogo (ovvero alla base della guglia, sul lato della cattedrale che dà sulla Senna). I minuti persi sarebbero stati dunque fatali, consentendo all’incendio di espandersi senza sosta fino all’arrivo risolutivo dei pompieri.


Francesco Gagliardi


Fonte immagine: nypost.com

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