India, allarme inquinamento: a Nuova Delhi livelli smog 70 volte superiori i limiti dell'Oms

24
Scarica in PDF
Ricevi gli aggiornamenti direttamente sul tuo MESSENGER!
NUOVA DELHI, 8 NOVEMBRE - Continua l’emergenza inquinamento a Nuova Delhi. Per il secondo...

NUOVA DELHI, 8 NOVEMBRE - Continua l’emergenza inquinamento a Nuova Delhi. Per il secondo giorno consecutivo una densa nebbia avvolge la megalopoli e i livelli di inquinamento superano di 70 volte la soglia stabilita dall'Organizzazione mondiale della sanità. Le autorità hanno deciso di chiudere tutte le scuole materne ed elementari a causa della cappa di smog che continua a soffocare la capitale indiana, con i suoi 20 milioni di abitanti. 

Le polveri sottili note come Pm2.5 hanno toccato quota 703, mentre il livello considerato pericoloso per la salute è di 300. L'Organizzazione mondiale della sanità raccomanda di non oltrepassare i 25 per evitare ripercussioni sulla salute. Alle 6 del mattino l'AQI (Indice della Qualità dell’Aria, ndr) nella capitale era di 480 mentre in periferia e in tutta la regione circostante era di 445. Un AQI tra 0 e 50 è considerato buono mentre tra 400 e 500 è considerato grave.

Le autorità sanitarie nazionali hanno chiesto al governo locale di fermare le attività sportive e all'aria aperta intimando in particolare alle persone anziane di evitare le passeggiate mattutine. L'associazione dei medici ha chiesto l'annullamento della prossima gara di mezza maratona in città, spiegando che le conseguenze per la salute dei partecipanti potrebbero essere "disastrose". Il colosso Airtel ha inoltre minacciato di ritirare la sua sponsorizzazione all'evento in programma il prossimo19 novembre se le autorità non riusciranno a migliorare la situazione.

"Abbiamo dichiarato lo stato di emergenza sanitaria pubblica a Delhi, perché l'inquinamento è a livelli allarmanti" ha dichiarato il presidente dell'Associazione Krishan Kumar Aggarwal. "Le autorità di Delhi devono fare ogni sforzo possibile per ridimensionare questa minaccia".

 

Giuseppe Sanzi

(fonte immagine aljazeera.com)

InfoOggi.it Il diritto di sapere