InfoOggi GrooveOn intervista Bombay

Scarica in PDF
Ricevi gli aggiornamenti direttamente sul tuo MESSENGER!
MILANO, 11 OTTOBRE 2015 - Tra le varie email che quotidianamente InfoOggi GrooveOn riceve, ho ...

MILANO, 11 OTTOBRE 2015 -  Tra le varie email che quotidianamente InfoOggi GrooveOn riceve, ho trovato un messaggio di un ragazzo romano, "Gabriele in arte Bombay e sto fascendo girare il mio primo disco cantautorale". Ho ascoltato il suo disco su Bandcamp e mi è piaciuto parecchio. Qui di seguito una piccola intervista per conoscere di più Bombay. In fondo alla pagina, invece, il link per ascoltare il disco. Buona Lettura.

 - CHI E’ BOMBAY? 

Sono io: un debuttante, un cantautore afono, un po’ stonato e abbastanza incapace con la chitarra, che gira con lo strumento e racconta le delusioni d’amore e dei rapporti interpersonali, sperando che le mie storie siano catartiche anche per gli altri e che attraverso l’ascolto si possa creare un momento di forte condivisione e tenerezza in cui io per primo mi metto a nudo e tutti di conseguenza possano sentirsi meno soli e incompresi.

- DA DOVE NASCONO LE TUE CANZONI?

Nascono di pomeriggio, in camera, strimpellando frasi senza senso, finché arriva quella strofa che mi accende la lampadina e tira fuori un flusso di ricordi e sensazioni che devo sbrigare a scrivere perché me le dimentico subito. Spesso per trovare il gusto mood immagino di stare sulla spiaggia della Lecciona (Viareggio) o al lago di Bracciano, magari al tramonto perché è lì che mi sento bene.

- IL TUO DISCO E’ AUTOPRODOTTO IN TUTTO E PER TUTTO, COSA PENSI DELL’ATTUALE SCENA INDIPENDENTE ITALIANA?

Il mio disco è autoprodotto, per scelta e per necessità, non avevo nessuna intenzione di fare un demo e mandarlo in giro sperando che qualcuno mi dicesse “mi piace” / te lo registro (anzi le etichette spesso neanche si accollano più le spese della produzione) e poi l’etichetta sarebbe diventata proprietaria del master, delle edizioni e di chissà che altro. E’ vero, nel mio caso è facile essendo da solo sono andato in studio e dagliedaglieancorauno finché il take non era decente, lo studio dove ho registrato è il Roxy Music di Torpignattara e Ivan che è il proprietario è un asso mi ha aiutato moltissimo. Vi spiego meglio la scelta DIY: io voglio chiamarmi fuori dal contesto della musica pop, commerciale, mainstream ma anche indipendente che vedo oggi in Italia, non mi frega nulla di essere famoso/sponsorizzato e pompato in giro perché ho un ufficio stampa che fa quello di lavoro, o un discografico che vuole fare soldi con me e la mia musica, io lo faccio per me e per gli amici e se la mia musica arriva a più persone possibile sono contento, ma tutto lo faccio senza stress, traumi, o quelle invidie che ho vissuto per tanti anni in diversi ambiti musicali. La musica è oggi la mia zona libera, è il mio giardino zen di pace incontaminata e voglio che resti così.

Per me non c’è differenze tra etichetta discografica major ed etichetta discografica indie visto che l’indie cerca solo di diventare major il prima possibile. Pensa che ho mandato il disco in giro, cercando qualche contatto con radio o persone che pensavo potessero apprezzare la mia musica e per avere qualche recensione soprattutto per trovare qualche concertino, beh, come al solito non mi ha filato (quasi) nessuno. Scommetto che se avessi avuto un ufficio stampa sarebbe stato diverso e allora sai che c’è? che a me non interessa questo meccanismo. È un po’ come comprare i like no? Lo trovo patetico. Io faccio musica perché non posso farne a meno e mi fisso su disco le canzoni per mettere una virgola e farne di altre, tutto qui, il mio disco è ascoltabile o scaricabile gratis da tutti senza problemi e tutti lo possono girare agli amici, io ne sono molto felice e sono felice di decidere autonomamente ma nei limiti del possibile dove va la mia musica senza filtri o intermediari e persone che ci vogliono fare business. La musica non è un assett. Infatti mi sono trovato un lavoro che mi da i soldi per sopravvivere così la musica è il mio hobby.

- QUAL E’ LA COSA CHE ODI DI PIU’ E LA COSA DELLA QUALE NON FARESTI MAI A MENO?

Odio le religioni in particolare la cattolica perché nonostante ci provino a fare i buoni restano bigotti e reazionari e basati sull’inganno più grande di tutti, far credere alle persone a quello che non c’è. Immaginare che si possa continuare a vivere anche dopo la morte e in un posto fighissimo ma solo se ti sei comportato in un certo modo e che quel modo te lo dicono loro perché solo loro possono interpretare le parole di qualcuno che forse è esistito 2000 anni fa e forse ha detto (solo) quelle cose, oltretutto non sono neanche d’accordo con i concetti che esprimono, li trovo sbagliati perché spiegami come cavolo si fa a dire che gli omosessuali sono contro natura o contro la parola di Dio, come si fa a condannare l’aborto e vietare la contraccezione? come si fa a dire tutte quelle cose antistoriche e ridicole che ancora oggi i preti sostengono, come si può essere così proni al dogma. Per non parlare dell’ipocrisia di fondo che c’è nella chiesa cattolica impelagata in scandali sessuali, finanziari etc etc. insomma l’inganno è lapalissiano ciononostante le persone ritengono tutto questo sia secondario rispetto al culto del divino… mah. Io vorrei solo che si facesse più attenzione al pianeta Terra perché questo è reale e ci da il sostentamento.

Quello di cui non farei mai a meno è la bicicletta. Mi fa bene e mi fa sentire bene. Pedalo tutti i giorni al e dal lavoro e quando arrivo sono carico di adrenalina e l’umore ne beneficia. Non sono un appassionato di bicicletta nel senso che non faccio le passeggiate nel weekend per campi etc, la uso come mezzo di trasporto. Penso che tutti dovrebbe smetterla di usare le macchine che inquinano sia l’aria che le orecchie e che fanno solo traffico soprattutto in una città così piena di gente come Roma, dovrebbero capire che non è comodo andare in macchina non è economico, non è sostenibile, puzza, disturba e consuma risorse.

- COS’HAI IN MENTE PER IL PROSSIMO FUTURO?

Niente di che, spero di suonare in giro o stare tranquillo a casa. Se proprio devo esprimere un desiderio, il mio sogno è fare un disco con accompagnamento di musiche popolari regionali folkloriche, anche se odio gli strumenti tradizionali prestati alla musica contemporanea, mi fa quasi sempre schifo, però un disco con le mondine o con il Canzoniere del Lazio, o con quello dei gufi.. Nanni Svampa... wow sarebbe uno schianto. Io però non posso offrirgli niente in fatto di recupero tradizionale perché la mia formazione è stata con il punk, in seguito ho esplorato e prodotto elettronica/dance, digitale prima, analogica e decisamente più consistente dopo. Comunque odio gli stornelli perciò non credo che nessuno di quelli sopracitati accetterebbero di farmi entrare nel gruppo.

- ROCKIT TI INDICA TRA I 10 NUOVI CANTAUTORI DA TENERE D’OCCHIO, “HAI VINTO TU”?

Credo ci sia stato un errore. Non capisco proprio come sia finito in quell’articolo visto che sono un debuttante e che gli altri autori sono tutti molto meglio di me. Comunque sono stato incredibilmente contento… ma secondo me si sono sbagliati.

- NEI TUOI BRANI E’ POSSIBILE TROVARE IL CINISMO DEL PRIMO DENTE, GLI STORNELLI DI MANNARINO, LE TONALITA’ DI RINO GAETANO, QUAL E’ IL TUO BAGAGLIO MUSICALE?

Io vengo dal punk e più in generale dal rock, mi è sempre piaciuto il folk inteso come musica tradizionale e poi ho ascoltato (e prodotto) elettronica, techno e house soprattutto. Dente mi piace ma sinceramente non lo conosco così bene da poter dire che mi sia ispirato a lui, il secondo che citi non lo sopporto ;) e Rino Gaetano è un colosso del pop italiano, veramente fortissimo. Mi piacciono Bugo, Alessandro Fiori, gli Animals, Calcutta, Cristina Donà, Forni e Graziano, Modì, Venditti, Luca Carboni, Kurt Vile, Le Luci DCE, Tony La Muerte, Hidden Camera… ascolto tanta elettronica, dalla prima house di Chicago e New York roba tipo Nervous, Trax records o Strictly Rhythm fino alla techno di Detroit con Minus o Berlino negli anni ‘0 passando per la scena inglese di derivazione più industrial, adoro Surgeon e Dettman, Jeff Mills e Robert Hood…vabbè mi piacciono tantissimi artisti e gruppi, voglio dire io sono un fan innanzitutto e un appassionato di musica perciò la lista è infinita.

- QUATTRO DISCHI CHE TI SENTIRESTI DI SUGGERIRE AI LETTORI DI INFOOGGI GROOVEON?

Mi limito a quelli rock/pop italiani.

Numero uno. Fine Before You Came – Sfortuna perché è epico, aggressivo, denso, poetico, è un disco meraviglioso che rimarrà per sempre nell’olimpo della musica.

Numero due. Modulo 25 dei Seed’n’Feed, ho un grande rammarico quello di aver scoperto questa gloriosa band Viareggina dopo che si erano sciolti… fuck! Il loro suono è molto anni 90, rock melodico in italiano suonato benissimo con grande energia e idee , testi bellissimi e sfrontatezza toscana.

Numero Tre. Il primo disco (almeno credo sia il primo) dei A Modern Safari (ex Timebomb di Roma che all’epoca facevano HC), fu pubblicato per Love Boat ed è un disco breve ma bellissimo tutte le tracce sono per me oramai dei classici che si muovono tra rock 60’s e 70’s. Non credo si possa trovare in giro ma se scrivete a loro sono sicuro che vi mandano una copia in mp3.

Numero quattro. Sanacore degli Almamegretta perché è un disco che riassume un momento culturale meraviglioso per la città di Napoli e per l’Italia, un momento in cui si faceva musica bellissima e c’era connessione tra la musica e la società, era in pratica musica di strada fatta con e per le persone che le città le abitano. Inoltre è un bellissimo messaggio di commistione tra le culture, di solidarietà e racconti quotidiani. Questo è quello che mi piace di questo disco. A parte la produzione che è eccezionale.

ASCOLTA QUI IL DISCO DI BOMBAY

VISITA LA PAGINA FACEBOOK


Salvatore Saso Signoretti

Puoi seguire InfoOggi GrooveOn anche su Facebook e su Twitter!

InfoOggi.it Il diritto di sapere