Ingroia e il "super stipendio", afferma "cifre sballate per colpirmi"
Politica Sicilia

Ingroia e il "super stipendio", afferma "cifre sballate per colpirmi"

mercoledì 4 febbraio, 2015

PALERMO, 4 FEBBRAIO 2015 - L'ex pubblico ministero, Antonio Ingroia, chiamato da Crocetta alla guida di Sicilia e Servizi, partecipata pubblica, contrasta e smentisce quanto pubblicato da l'Espresso in merito a esorbitanti stipendi che Ingroia avrebbe percepito.[MORE]

Secondo l'articolo del giornale, l'ex pm avrebbe ricevuto "nel 2014 compensi per 201 mila 892 euro" nonostante il tetto regionale di 50 mila euro per chi si occupa di amministrazione pubblica, paventando una disapplicazione della spending review siciliana per Ingroia, un "trattamento ad personam", scrivono su l'Espresso, che avrebbe raggiunto soglie elevate in particolare grazie ad una "indennità di risultato" pari a 110 mila euro.

Ma l'articolo rincara la dose, sostenendo che dai libri contabili emergerebbero 52 mila euro di spese per "viaggi, alberghi, ristoranti" e una consulenza legale "privilegiata" nei confronti di Elio Costanza, ex tesoriere di Azione civile, partito fondato da Ingroia. Innanzi a tali accuse, l'amministratore unico della partecipata Sicilia e Servizi, Ingroia, ha risposto "sono cifre sballate, non so dove sono state prese", aggiungendo "c'è un disegno chiaro, cioè far saltare la mia gestione, che ha buttato fuori dalla società interessi speculativi di privati". 

Se le accuse venissero confermate l'ex pm sarebbe costretto a versare un risarcimento pari agli extra eventualmente percepiti nonchè decadere dalla carica attualmente attiva. Rispondendo ai cronisti afferma "a me queste cifre non risultano, citerò l'Espresso per danni. Non ho preso 200 mila euro, ma 50 mila euro lordi. Le notizie andrebbero fornite esatte, precise e complete, ma spesso si preferisce farmi passare per dilapidatore di risorse pubbliche". In rapporto al bilancio di risultato precisa "Gli amministratori di società regionali hanno diritto all'indennità di risultato, che è pari al doppio del compenso, se chiudono bilanci in attivo" evidenziando come l'indennità di 110 mila euro a cui fanno riferimento nel giornale non può essere stata versata "la società non ha ancora chiuso il bilancio del 2014 e l'indennità non mi è stata ancora erogata".

In merito all'accusa di favoritismi verso ex membri del suo partito, risponde "Non mi devo giustificare, si tratta di rapporti fiduciari e ovviamente li ho scelti per questo".

Fonte foto: ibtimes.com

Ilary Tiralongo


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