Innocente fino a prova contraria!

69
Scarica in PDF
Ricevi gli aggiornamenti direttamente sul tuo MESSENGER!
“Infedele”! Una delle espressioni più dure della nostra lingua, che fa riferiment...

“Infedele”! Una delle espressioni più dure della nostra lingua, che fa riferimento a qualcuno di cui ci si fida e che viene meno a tutti i giuramenti fatti. Utilizzarla, però, in modo troppo affrettato potrebbe marchiare una persona per sempre. In Italia siamo abituati a sentire “La legge è uguale per tutti”, quando sappiamo che in alcuni casi non è così.

Eppure fa scalpore! Fa scalpore “mettere le manette” ad un uomo che fino a ieri era dalla parte “giusta”. Fa scalpore arrestare un carabiniere. Uno di quelli che di “cattivi” ne ha arrestati tanti e che oggi è, o forse deve essere lui il cattivo. Non basta sconvolgere la famiglia di quella persona. I figli poco più che bambini, la giovane moglie, i genitori anziani. È necessario dire all’opinione pubblica a gran voce che lui è colpevole. Se è colpevole è giusto che paghi. Si faranno ulteriori indagini e ci sarà una condanna. Se è colpevole, però!

Certo, il titolone “Nei secoli fedele alla … ‘ndrangheta” resta impresso. Risulta d’effetto il servizio se lo chiami “talpa”, “la macchia nella divisa”, “infedele”, ma se poi dovesse risultare che infedele non è? L’effetto del servizio giornalistico è solo devastante per chi lo circonda.

Dovremmo tutti ricordare, specie che si definisce giornalista, che il nostro compito è quello di riportare i fatti come sono accaduti. Informare e non giudicare. “È stato arrestato … per queste accuse … sono al vaglio degli inquirenti …”, fatti e non opinioni o epiteti, che lasciano trapelare un giudizio personale o di qualcun altro.

E soprattutto dobbiamo tutti ricordare che in Italia si è innocenti fino a prova contraria e fino ad una sentenza definitiva che non dica che si è colpevoli. Per questo il brigadiere Vincenzo Alcaro fino al giorno della sentenza dovrebbe essere innocente per tutti. Innocente fino a prova contraria, e non il contrario perché dirlo fa un grande rumore. 

Clara Varano

InfoOggi.it Il diritto di sapere