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Intervista alla madre di Salvatore Colletta: «Vidi l'amico con cui è scomparso e nessuno fece nulla»

Sicilia > Palermo

PALERMO, 02 DICEMBRE 2013 - Era il 31 Marzo del 1992, quando Salvatore Colletta scomparì nel nulla, senza lasciare alcuna traccia dietro di sé. Il ragazzino, che all'epoca aveva quindici anni, si è allontanato insieme ad un amico, il dodicenne Mariano Farina, e potrebbe essere partito "all'avventura" aggregandosi a gruppi nomadi.

Nonostante in un primo momento si ipotizzò che i due ragazzini fossero stati fatti sparire da personaggi appartenenti alla mafia locale, la tesi sembra non trovare alcun riscontro: nelle ville del Gelso, località raggiunta dai due il giorno del 31 Marzo 1992, è stato solamente rinvenuto l'orologio di Mariano Farina, segno del loro passaggio. Di recente, le abitazioni sono state ricontrollate, così come i pozzi ed il mare, ma nulla è emerso. I due -all'epoca- ragazzini, scomparsi da Casteldaccia, in provincia di Palermo, continuano ad essere avvistati tra i nomadi ed, addirittura, sono giunte oltre mille segnalazioni tra loro similari.

Intervista a Carmela La Spina, madre di Salvatore Colletta

Cosa è successo il giorno del 31 Marzo 1992?
«Mio figlio Salvatore è uscito di casa intorno alle ore 16.00 e non ha fatto più ritorno. Doveva fare un pic-nic con l'amico Mariano Farina, però entrambi sono scomparsi e le autorità hanno iniziato le ricerche solamente a quarantotto ore di distanza».

Ci sono stati degli avvistamenti, durante i primi giorni di scomparsa?
 
«Si, tanti, sempre in compagnia di nomadi, poi a distanza di quindici giorni dalla scomparsa, ho visto Mariano Farina, lungo la strada statale del Gelso, verso il Sud di Casteldaccia».

Che cosa ha visto di preciso?
«Ero ferma in macchina con mio marito ed ho visto questo ragazzo da breve distanza. Appena mi ha notato, lui è scappato, ma io sono certa che si trattasse di Mariano Farina. Ho raccontato tutto ai Carabinieri, ma purtroppo non è servito a nulla. Le autorità non si sono interessate in modo adeguato al caso, siamo stati abbandonati da tutti».

Mariano Farina è stato avvistato da qualcun altro?
 
«Si, da una ragazzina che lo conosceva bene, successivamente alla segnalazione che feci io a distanza di quindici giorni dalla scomparsa. La giovane parlò anche con Mariano Farina, il quale si trovava in un posteggio occupato da nomadi, a circa otto chilometri da Casteldaccia, spiegandogli che tutti lo stavano cercando. L'amico di mio figlio, rassicurò la ragazzina -che lo chiamò anche per nome- dicendole che avrebbe fatto sapere alla sua famiglia ed a noi, che lui e Salvatore stavano bene, ma questo non accadde e, purtroppo, nessuno fece nulla. Ci sono poi stati altri avvistamenti, di entrambi, che continuano a pervenire ancora oggi, e che li collocano sempre in compagnia di nomadi. Si parla di un migliaio di segnalazioni».

Il 31 Marzo del 1992, i ragazzini vennero accompagnati da un amico nei pressi di alcune ville sul mare, sulla spiaggia del Gelso (Casteldaccia, Palermo). Queste abitazioni sono state ricontrollate recentemente?
«Si, sono state controllate di recente, anche i pozzi, grazie all'avvocato Marco Lo Giudice, che per noi ha fatto tanto. Queste cose, le forze dell'ordine avrebbero dovuto farle già nel 1992. Sempre recentemente, i sommozzatori hanno fatto delle ricerche in mare, ma non è stato trovato nulla ed, inoltre, questi controlli sono stati fatti a distanza di vent'anni, per cui sapevamo che sarebbe stato difficile riuscire a trovare qualcosa».

Vi fu una segnalazione che colloca i due ragazzini in strada, salire su un'automobile bianca. E' attendibile?
«No, la segnalazione non è attendibile per via delle problematiche psicologiche della persona che ha raccontato il fatto».

Lo scorso Aprile, una donna ha fatto il nome di Salvatore e di Mariano, che cosa raccontò?
«A parlare è stata la ex moglie di un pentito, la quale raccontò che vi erano dei corpi murati in una villa di Bagheria, in provincia di Palermo, ma sembra che nulla sia stato trovato. Dopo le dichiarazioni dello scorso Aprile, la donna non ha più detto nulla, dunque sorgono alcuni dubbi sulla sua attendibilità».

Escludendo quindi il racconto della donna, che risulta poco attendibile, secondo lei è possibile che i due ragazzini siano partiti all'avventura?
«Al momento della scomparsa, le autorità hanno seguito la pista secondo cui Mariano Farina intendesse partire all'avventura per girare il mondo. Questo, il ragazzino, lo disse anche al mio secondo figlio Ciro, il fratello di Salvatore. Mariano disse che avrebbe dovuto prendere i soldi a sua madre e così chiese di fare anche a Ciro, ma lui gli rispose che non era d'accordo, sottolineando che non sarebbe stato giusto nei confronti della famiglia. Mariano potrebbe dunque aver chiesto la stessa cosa a Salvatore, che di carattere era più debole rispetto a Ciro».

Vuole chiedere qualcosa agli inquirenti ed alle istituzioni?
«Vorrei che si facessero delle indagini approfondite. A Casteldaccia stiamo facendo una raccolta di firme per ottenere l'istituzione di un nucleo investigativo, pertanto spero che qualcosa venga fatto il prima possibile, magari proprio in occasione del compleanno di Salvatore, che sarà il 5 Dicembre».

Vuole fare un appello, in occasione del compleanno di Salvatore?
«Come dico sempre, dal primo giorno, chi sa qualcosa deve parlare. C'è sempre qualcuno che conosce la verità. A mio figlio vorrei dire che non deve avere timore di ritornare a casa, mentre io non smetterò mai di cercarlo e sono convinta che si trovi da qualche parte, vivo, quindi non smetto di sperare».

(In foto, da sinistra, Salvatore Colletta e Mariano Farina. Da cronaca.donnatrendy.com)

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Alessia Malachiti