Israele demolisce i tunnel di Hezbollah a Ali al-Taher con mille tonnellate di esplosivo
L'esercito israeliano ha annunciato di aver portato a termine la demolizione delle infrastrutture sotterranee utilizzate da Hezbollah nella cresta montuosa di Ali al-Taher, nel sud del Libano. L'operazione, durata settimane, ha previsto l'uso di oltre mille tonnellate di esplosivo per far saltare in aria una vasta rete di tunnel costruita in circa due decenni.
Un'esplosione da record
La potenza delle detonazioni è stata tale che i sismografi hanno registrato un evento sismico di magnitudo 4.1 nella zona. Si tratta di un fenomeno raro per un'operazione militare, che testimonia l'entità della struttura distrutta e la quantità di materiale esplosivo impiegato.
Il contesto strategico
Ali al-Taher è considerata una posizione chiave nel sud del Libano, da cui Hezbollah ha storicamente condotto operazioni e mantenuto una rete di tunnel per scopi logistici e militari. La demolizione rappresenta un colpo significativo alle capacità del gruppo, ma solleva anche interrogativi sulle conseguenze umanitarie e sulla stabilità regionale.
Reazioni e prospettive
Al momento, non sono arrivate dichiarazioni ufficiali da parte di Hezbollah, mentre la comunità internazionale osserva con preoccupazione l'escalation delle tensioni lungo il confine israelo-libanese. L'operazione si inserisce in un quadro già fragile, dove ogni azione militare rischia di innescare ulteriori ritorsioni.
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