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Italiani rientrati dall’Oman: primo volo atterrato a Fiumicino, Farnesina rafforza la presenza diplomatica

Nicola Cundò
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Italiani rientrati dall’Oman: primo volo atterrato a Fiumicino, Farnesina rafforza la presenza diplomatica
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Tempo di lettura: ~4 min

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Emergenza Medio Oriente, 127 connazionali tornano in Italia: Tajani “La sicurezza è la priorità”

È atterrato all’aeroporto di Fiumicino il primo volo charter con a bordo 127 italiani rientrati dall’Oman, segnando l’avvio delle operazioni di rimpatrio coordinate dalla Farnesina in risposta alla crescente tensione in Medio Oriente.

Il Boeing 737 operato da Oman Air, partito da Mascate, è atterrato alle 21:26 al Terminal 3 dello scalo romano, riportando in Italia cittadini bloccati tra Oman ed Emirati Arabi Uniti.

Rientro italiani dall’Oman: come si è svolta l’operazione

Il volo ha trasportato 127 connazionali, parte di un gruppo più ampio transitato dagli Emirati Arabi Uniti verso l’Oman con il supporto delle sedi diplomatiche italiane di Abu Dhabi e Mascate.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che già nella tarda serata precedente un gruppo di 98 persone aveva completato il trasferimento logistico dagli Emirati all’Oman, tappa necessaria per organizzare il rientro verso l’Italia.

Tra i passeggeri rientrati anche Gaia Saponaro, moglie del ministro della Difesa Guido Crosetto, che si trovava negli Emirati Arabi con i figli. Secondo quanto appreso, ha lasciato lo scalo romano poco dopo l’atterraggio.

Farnesina invia funzionari e forze specializzate a Mascate

Parallelamente al rientro dei primi cittadini italiani, la Farnesina ha deciso di rafforzare la presenza diplomatica nella regione.

Su indicazione del ministro Tajani, in accordo con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, verrà inviato a Mascate un team composto da:

  • funzionari diplomatici
  • carabinieri
  • finanzieri
  • un esperto della Protezione Civile

L’obiettivo è garantire assistenza consolare potenziata, coordinamento logistico e supporto alla sicurezza in un’area dove la situazione resta instabile.

Oltre 70.000 italiani presenti nella regione del Golfo

Secondo i dati forniti dal ministro degli Esteri, nella regione del Golfo sono presenti oltre 70.000 italiani, tra residenti stabili e presenze temporanee.

Nel dettaglio:

  • circa 30.000 italiani si trovano tra Dubai e Abu Dhabi
  • circa 20.000 cittadini con passaporto italiano risiedono in Israele

Numeri che spiegano perché la gestione dell’emergenza richieda una macchina organizzativa complessa e una pianificazione attenta dei voli di rientro.

Studenti e turisti bloccati: in arrivo altri voli speciali

Le operazioni di rimpatrio proseguono. È previsto un volo speciale Abu Dhabi–Milano per riportare in Italia circa 200 studenti minorenni bloccati negli Emirati.

Nel frattempo, la Farnesina sta lavorando per:

  • trasferire italiani da Qatar e Bahrein verso l’aeroporto di Riad
  • organizzare collegamenti con vettori dell’area del Golfo
  • assistere turisti italiani provenienti dalle Maldive, molti dei quali dovevano transitare da Dubai

La situazione è complicata da restrizioni sui voli europei, che limitano l’operatività delle compagnie dell’Unione Europea nella zona. Possono operare principalmente vettori locali come Emirates, Flydubai ed Etihad, che hanno annunciato una ripresa graduale dei voli “limitati”.

Clima di tensione a Dubai: le testimonianze

Intanto, chi si trova ancora negli Emirati racconta un clima surreale.

Francesca Raspavolo, insegnante italiana residente a Dubai da quattro anni, descrive la situazione come una sorta di “lockdown”: strade quasi vuote, scuole chiuse e forte senso di incertezza.

Anche il coordinatore didattico del liceo Sant’Anna di Torino, Francesco Barberis, evidenzia l’ansia crescente tra famiglie e studenti.

Tra i connazionali bloccati figura anche la cantante Luisa Corna, presente a Dubai per un evento musicale ispirato alla tradizione del Festival di Sanremo. Il suo volo di rientro è stato cancellato, e ha raccontato un clima di “grande tensione e insicurezza”.

Voli cancellati a Fiumicino e croceristi ancora bloccati

All’aeroporto di Roma Fiumicino, su una media di circa 800 voli giornalieri, sono stati cancellati 45 voli da e per il Medio Oriente, mentre 12 risultano al momento programmati per il giorno successivo.

Restano inoltre bloccati numerosi croceristi italiani a bordo della nave Msc Euribia, ferma nel porto di Dubai dopo l’annullamento del trasferimento verso Doha.

Altri gruppi di italiani attendono il rientro da Gerusalemme e da diverse località dell’area del Golfo, mentre alcuni hanno tentato vie alternative, come due marchigiani che hanno raggiunto l’Oman via terra.

Emergenza Medio Oriente: la sicurezza degli italiani resta prioritaria

Il governo italiano ha ribadito che la sicurezza degli italiani all’estero è la priorità assoluta.

Le operazioni di rimpatrio dall’Oman e dagli Emirati rappresentano solo il primo passo di un piano più ampio che potrebbe proseguire nei prossimi giorni, in base all’evoluzione della situazione geopolitica.

Con migliaia di connazionali ancora presenti nell’area, la gestione dell’emergenza richiederà un coordinamento continuo tra autorità italiane, compagnie aeree e governi locali.

La macchina diplomatica è in piena attività: i prossimi giorni saranno decisivi per garantire nuovi rientri in sicurezza.

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Scritto da Nicola Cundò

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