L'estratto conto viene spedito senza raccomandata? Vita difficile per la Banca

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PISA, 2 AGOSTO 2014 Divenire debitori della propria banca non è tanto difficile. Per gli Isti...

PISA, 2 AGOSTO 2014 Divenire debitori della propria banca non è tanto difficile. Per gli Istituti di credito ottenere rapidamente un decreto ingiuntivo nei confronti di un proprio cliente non richiede un impegno particolare. Persa in partenza ogni possibilità di difendersi dalle pretese bancarie? Non è detto.

Il debitore ingiunto può infatti proporre opposizione al decreto ingiuntivo successivamente alla sua emissione. Può farlo adducendo vari motivi, ad esempio eccepire l’applicazione di tassi di interesse usurari o l’applicazione di interessi sugli interessi. 

In questo caso, nel giudizio civile che si va a instaurare, la banca avrà la vita un po’ meno facile rispetto a quando le è stato concesso il decreto ingiuntivo. Infatti dovrà depositare in giudizio non solo deve tutti gli estratti conto, ma anche documenti che comprovino l’avvenuta comunicazione al cliente.

Tale prova risulta più difficile di quanto si possa immaginare perché in genere gli istituti di credito inviano le lettere informative con le notizie sul conto corrente a mezzo posta semplice , senza utilizzare la raccomandata con ricevuta di ritorno.

La legge richiede invece che la Banca, oltre a dimostrare l’esistenza del proprio credito abbia periodicamente comunicato gli estratti conto al cliente, in modo che quest’ultimo potesse conoscere le voci della documentazione contabile non direttamente in giudizio, ma già prima.

La Cassazione proprio in questi giorni ha ribadito questi concetti. Un buon segnale del fatto che l’applicazione della legge non sempre premia il “più forte”.

Avv. Raffaele Basile

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