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Italia schiacciata dai debiti. Parola d'ordine: sobrietà

Lazio

Dopo quasi due anni di crisi economica e finanziaria, l'Italia versa in condizioni gravissime. Ora più che mai è infatti giunto il momento di prendere decisioni importanti circa il nostro futuro, rendendo il meno possibile dolorosa l'uscita dal circolo vizioso che si è venuto a creare a causa di scelte politiche errate.[MORE]

 Il troppio stroppia, ma soprattutto il troppo nelle mani di pohi eletti. La crisi economica sta togliendo fiducia, sta svuotando nel vero senso della parola le tasche dei cittadini, e senza mezzi termini, molti sostengono che sia proprio la troppa crescita a generare la crisi. Davanti ad una crescita gonfiata da fiumi di denaro virtuali, incanalati nella direzione sbagliata, davanti a speculazini esagerate a vantaggio di pochi, fanno capolino le prime alternative.

L'unico modo per uscire dalla crisi, sembrerebbe al momento, quello di un vero e proprio ritorno alla sobrietà. Il debito non è altro che il risultato di una crescita sfrenata a tutti i costi. Il meccanismo viene spegato dagli economisti in modo molto semplice: "Si inonda il mercato di enormi quantità di merci che non possono essere acquistate dai governi o dai cittadini, con le risorse che si hanno a disposizione, sempre e comunque limitate. Si ha dunque un eccesso di offerta ed una carenza di domanda, con la conseguenza che l'esposizione economica di chi continua produrre o a crescere non può essere appianata perchè non c'è chi compra. Al debito pubblico, deve essere dunque aggiunto il debito degli enti locali, dele efamiglie e delle aziende".

Chi vive di debiti, vive al di sopra delle proprie possibilità e noi tutti in un modo o nell'altro, lo stiamo facendo. L'Italia quindi non è vittima di nessuno se non di se stessa e può trovare rimedio solamente cambiando atteggiamento, rinunciando al superfluio, ai privilegi, e concentrandosi sui veri valori.

 

Laura Sallusti