La processione "riverisce" la casa del boss e il Sindaco se ne va
Castellammare di Stabia, 19 Gennaio 2012 La malavita organizzata può giovarsi anche di apparentemente minime forme di "rispetto", del tutto inopportuno, da parte di Istituzioni quali quelle religiose. Bisogna dare atto al Sindaco di Castellammare di Stabia, una manciata di chilometri da Napoli, di non aver voluto in alcun modo assecondare una di queste "forme", durante la processione del santo protettore della città, Catello.[MORE]
Il Sindaco ha infatti prontamente abbandonato la processione e ritirato il gonfalone della città, a seguito di un episodio la cui chiave di lettura non sembrerebbe proprio improntata a quella religiosità e spiritualità, che dovrebbe come é ovvio contraddistinguere una cerimonia cattolica.
La processione ha infatti indugiato, per più di una decina di secondi, guarda caso proprio sotto le finestre dell'abitazione di un "boss" della zona in notorio "odore" di camorra.
Una sorta di ideale "genuflessione" del santo ad un "mammasantissima" locale. L'Arcivescovo che conduceva la processione a quanto pare non ha trovato strano l'evento, il Sindaco invece sì: immediatamente quindi - e ben a ragione va detto - si è defilato insieme alle insegne della città.
Raffaele Basile
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