L'Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio scrive al presidente della Giunta Regionale
CATANZARO, 01 FEBBRAIO 2012 - Il Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Catanzaro ha inviato la seguente lettera riguardante il ridimensionamento dei posti letto dell’Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro. Diamo lettura completa della lettera.
Sig. Presidente della Giunta Regionale nella qualità di Commissario ad acta per il Piano di Rientro dal disavanzo sanitario.
Sigg. Sub Commissari per il Piano di Rientro dal disavanzo sanitario.
Sig. Direttore del Piano di Rientro dal disavanzo sanitario.
Oggetto: ridimensionamento posti letto Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio.[MORE]
Il Consiglio Direttivo dell’OMCeO di Catanzaro ha esaminato il DPGR n. 136 contestualizzandolo nel quadro dei precedenti provvedimenti di codesta gestione commissariale. Il Consiglio Direttivo ritiene che dopo la drastica, e per molti versi immotivata, diminuzione dei posti letto regionali per acuti, una situazione ancora più grave è stata determinata in provincia di Catanzaro e nell’intera area centrale della Calabria. L’aver gravato solo su quest’area infatti l’intera quota dei posti letto da attribuire all’Azienda Ospedaliera Universitaria per le sue legittime esigenze didattiche e di ricerca rivolte all’intera regione, ha creato una riduzione di 128 letti dell’Azienda Ospedaliera “ Pugliese Ciaccio” (AOPC) di Catanzaro che si aggiunge alla riduzione di 380 letti nell’area centrale della Calabria.
Lo stesso Decreto, che assegna all’Azienda Ospedaliera Universitaria un ruolo prevalentemente rivolto alla cura delle malattie-cronico-degenerative, non permette alla stessa, in assenza di atti idonei all’integrazione tra le due aziende, di supplire a tale contrazione di posti letto dell’AOPC la cui attività è rivolta prevalentemente al settore dell’urgenza- emergenza. Con tale decisione l’attività dell’ AOPC, che già è costretta ogni giorno ad accogliere decine di malati in sovrannumero, finirebbe in un tracollo con conseguente drammatica paralisi che determinerebbe il crollo dei Livelli Essenziali di Assistenza dell’intero comprensorio fino a un vero e proprio disastro sociale.
L’OMCeO non può non sottolineare la gravità di tale pericolo che coinvolge direttamente la sicurezza dei cittadini e pone gli operatori tutti, e i Medici in particolare, in una situazione insostenibile. Per tale ragione chiede di incontrare con assoluta prioritaria sollecitudine codesta gestione commissariale per un sereno esame della situazione e delle possibili scelte alternative. In caso contrario questo Consiglio Direttivo percorrerà ogni strada rivolta a tutte le competenti istituzioni, da quella prefettizie a quelle giudiziarie, al fine di ottenere la sostanziale modifica del provvedimento.
Il Presidente
Dottor Vincenzo Antonio Ciconte
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