Migranti: 50 morti nella stiva di un barcone diretto in Italia
CATANIA, 26 AGOSTO 2015 – Ancora una tragedia nelle acque al largo della Libia a pochi giorni di distanza da quella di Ferragosto, quando oltre 40 corpi furono recuperati su un natante nel Canale di Sicilia. Nella stiva di un barcone diretto verso l’Italia, ieri, sono stati ritrovati una cinquantina di cadaveri. A bordo dell’imbarcazione, soccorsa da una unità svedese impegnata nelle attività della missione europea Frontex, viaggiavano altri 400 migranti che sono stati tratti in salvo. [MORE]
Il Centro Nazionale Soccorsi della Guardia Costiera italiana ha dirottato la nave svedese, che aveva appena soccorso un gommone con 130 migranti, verso il barcone. Saliti a bordo, alcuni marinai, su indicazione degli stessi migranti, hanno aperto la stiva ed hanno rinvenuto i circa 50 cadaveri. Il decesso è sopravvenuto molto probabilmente per le esalazioni dei motori del barcone.
Agli interventi della nave svedese Poseidon si è aggiunto quello della nave Fiorillo della capitaneria di porto, intervenuta, sempre davanti alle coste libiche, per soccorrere un barcone con 112 migranti e un morto. Altri 225 profughi sono stati invece soccorsi da una nave mercantile. In totale sono dieci le segnalazioni arrivate martedì alla centrale operativa della Guardia costiera, e cinque le operazioni già portate a termine.
Nel frattempo questa mattina, nel porto di Catania, è sbarcata la nave militare croata "Andrija Mohorovicic" con 218 immigrati a bordo e la salma di un uomo sudanese morto durante la traversata, pare per cause naturali. La Procura di Catania ha comunque disposto l'autopsia, che sarà eseguita nell'obitorio dell'ospedale Garibaldi.
[foto: quotidiano.net]
Antonella Sica
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