Morace: “Arte, Sport e Cultura devono unire non dividere”
Arte, Sport e Cultura devono unire e non dividere: è il monito dell'europarlamentare Carolina Morace del M5S, Gruppo The Left al Parlamento Europeo. L'ex c.t. della Nazionale, dall'alto della immensa carriera sul rettangolo di gioco, nel suo intervento oggi a Strasburgo ha sottolineato come la politica non debba mai censurare gli artisti e gli sportivi.
“Nell'antica Roma il potere usava gli spettacoli sportivi per distrarre e controllare il popolo. Lo chiamavano “panem et circenses”. In 2.000 anni poco è cambiato: l'Unione Europea continua a trattare l'arte, lo sport e la cultura come strumenti di pressione, come leva per orientare l'opinione pubblica e legittimare le proprie scelte politiche. Mi spiace ma non mi convincerete mai che la guerra sia una cosa giusta. In una democrazia pienamente compiuta, l'arte, lo sport e la cultura sono libere e devono poter unire, non dividere. Devono aprire ponti e non chiuderli. Purtroppo, invece, l'Unione Europea oggi censura un'artista che suona il violino o un campione di atletica solo perché sono nati da una parte “sbagliata” o perché la pensano diversamente da noi. Togliere i fondi europei alla Biennale di Venezia, per una veneziana come me, per la presenza del padiglione russo, è una forzatura politica, è una censura e dimostra che l'Unione Europea non crede nella Pace, ma piuttosto in una continua escalation di propaganda e di guerra. Permettetemi una domanda finale: ma perché non usate lo stesso metodo con Israele e Stati Uniti?”
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