Morto Sergio Marchionne, addio all'ex ad di FCA e Ferrari

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ZURIGO, 25 LUGLIO – Sergio Marchionne, 66 anni compiuti a giugno, si è spento presso l&...

ZURIGO, 25 LUGLIO – Sergio Marchionne, 66 anni compiuti a giugno, si è spento presso l’ospedale universitario di Zurigo dove era stato ricoverato il 27 giugno ufficialmente per un intervento alla spalla destra. L’ex manager italo-canadese di FCA lascia due figli (Alessio Giacomo e Jonathan Tyler) e la compagna Manuela. Marchionne era in condizioni già considerate irreversibili dai medici svizzeri dopo essersi sottoposto all’intervento chirurgico preventivato: durante il decorso post-operatorio sarebbero infatti sopraggiunte complicazioni che hanno disperatamente compromesso la sua situazione clinica, facendogli perdere definitivamente conoscenza già da una decina di giorni.

John Elkann, il Presidente della holding Exor che controlla – tra le altre – il gruppo Fiat Chrysler Automobiles, ha affidato a poche righe il suo pensiero: “È accaduto, purtroppo, quello che temevamo. Sergio, l’uomo e l’amico, se n’è andato. Penso che il miglior modo per onorare la sua memoria sia far tesoro dell’esempio che ci ha lasciato, coltivare quei valori di umanità, responsabilità ed apertura mentale di cui è sempre stato il più convinto promotore. Io e la mia famiglia gli saremo per sempre riconoscenti per quello che ha fatto e siamo vicini a Manuela ed ai figli Alessio e Tyler. Rinnovo l’invito a rispettare la privacy della famiglia di Sergio”.

In effetti, anche circa la sua malattia vi è stato riserbo totale e tuttora un alone di mistero aleggia sulla struttura sanitaria di Zurigo in cui il 66enne era ricoverato, dalla quale nulla è trapelato. Nei giorni scorsi, l’ex legale degli Agnelli, Franzo Grande Stevens, in un’intervista al Corriere della Sera aveva parlato della “assoluta incapacità di Marchionne di sottrarsi al fumo continuo delle sigarette”, dunque lo stesso quotidiano di via Solferino aveva ipotizzato che potessi trattarsi di una malattia oncologica o comunque di un tumore alla parte apicale del polmone. L’ipotesi si sposerebbe alla perfezione con la notizia ufficiale del suo intervento chirurgico, dal momento che il tumore polmonare può causare fortissimi dolori proprio alle spalle, rendendo necessario eseguire una pericolosa operazione e mettendo in conto la possibilità di una lesione all’aorta e dunque anche al cervello.

Le ipotesi formulate dalla stampa italiana non hanno trovato alcun riscontro ufficiale presso la sua famiglia o il suo ambiente di lavoro, eppure lo stesso Elkann aveva fatto capire che Marchionne non sarebbe rientrato in FCA, in quanto le sue condizioni di salute non glielo avrebbero consentito. Per questo, egli stesso si era affrettato a convocare i consigli di amministrazione delle varie società nei cui quadri il manager era presente, cercando le migliori soluzioni interne per sostituirlo definitivamente. Per FCA è stato scelto Mike Manley, 54 anni, guida di successo dei marchi Jeep e Ram, mentre per la Ferrari la scelta è caduta sul Maltese Louis Camilleri, ex numero uno di Philip Morris e già membro del cda della Rossa; Suzanne Haywood è stata infine nominata nuova presidentessa di CNH Industrial.

L’ultima uscita pubblica di Sergio Marchionne era avvenuta due giorni prima del ricovero, a Roma, per la consegna di una Jeep all’Arma dei Carabinieri. L’ex ad di Fiat era apparso già molto affaticato e chi lo ha visto quel giorno afferma che addirittura parlasse con difficoltà, ma per lui, figlio di un Maresciallo dei Carabinieri, quell’appuntamento era irrinunciabile: si può dire che sia stato il suo ultimo saluto, per molti aspetti simbolico, la chiusura del cerchio della sua esperienza umana e professionale.

 

Francesco Gagliardi

 

Fonte immagine: publicpolicy.it

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