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Muos Sicilia, dopo il via libera arrivano le proteste

Caterina Portovenero
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Muos Sicilia, dopo il via libera arrivano le proteste
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NISCEMI (CL), 25 LUGLIO 2013 – E’ di ieri la notizia della nota indirizzata al Ministero della Difesa dall’Assessorato regionale della Regione Siciliana, con cui sono stati ritirati i provvedimenti che revocavano le autorizzazioni rilasciate per la costruzione del Muos. La nota, firmata dal Direttore Generale del dipartimento dell’Ambiente, è stata inviato anche alla base Usa di Sigonella, al comando della Marina militare statunitense a Napoli, al Comune di Niscemi, alla Sovrintendenza ai Beni Culturali e ad altri dipartimenti ed enti regionali competenti.

Nella nota si legge che “I risultati delle misure sperimentali effettuate dall’Ispra indicano che tutti i limiti previsti dalla legislazione italiana sono rispettati in larga misura” e che “anche nell’ipotesi poco probabile di un puntamento delle antenne paraboliche al livello del terreno o comunque nella direzione di persone che potrebbero essere esposte al fascio principale, si ritiene che tali rischi visti possano essere considerati del tutto trascurabili“.

Dure le reazioni da ogni parte. Il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Francesco Cappello, ha dichiarato che “tale scellerata decisione interviene successivamente al rilascio del parere del Istituto Superiore di Sanità e sull’erroneo assunto che non siano più sussistenti i presupposti per l’applicazione del principio di precauzione”. “Suddetta decisione si pone in netto contrasto con quanto statuito recentemente dal Tar che, proprio in virtù del suddetto principio di precauzione, aveva bocciato la richiesta di sospensiva avanzata dal Ministero della Difesa, dei provvedimenti oggi revocati unilateralmente dalla Regione siciliana. La scelta operata dal governo della Regione, senza nemmeno attendere l’udienza del 25 luglio 2013 innanzi al Cga adito dal Ministero della Difesa, rappresenta un grave violazione dei diritti dei siciliani ed e’ assolutamente irrispettosa del pronunciamento dell’Autorità giudiziaria amministrativa”.

Cappello conclude poi dicendo che “Con questo atto è iniziata ufficialmente la svendita della Sicilia in favore del Ministero della difesa e degli americani! Da isola più bella del mondo a piattaforma militare, è questo il nostro destino? Se Crocetta rappresenta ancora i siciliani torni indietro sui suoi passi e venga immediatamente a riferire in Aula, perchè il Muos non è una questione privata tra governo e Ministero della difesa, ma riguarda tutti i siciliani. In caso contrario ne tragga le debite conseguenze”.

Anche il presidente della Commissione Ambiente e deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Giampiero Trizzino, ha commentato ieri duramente l’accaduto dicendo “Siamo pronti a un’altra guerra contro il governo Crocetta”. “Interverremo oggi in Aula per chiedere a Crocetta di riferire all’Ars su questo provvedimento. Siamo pronti a manovre politiche pesanti contro questo esecutivo e questo presidente che aveva inserito la revoca delle autorizzazioni al Muos nel suo programma elettorale per poi tirarsi indietro dopo le prime pressioni del governo nazionale”.

Intanto non sono tardate neanche le reazioni degli attivisti No Muos che da ieri sera occupano il municipio di Niscemi.

Nel frattempo due esperti incaricati dalla Regione per fare parte della commissione, Massimo Zucchetti e Mario Palermo hanno correlato un’appendice al rapporto dell’Iss nel quale evidenziano che in realtà non esiste un modello capace di dimostrare il reale effetto dei campi elettromagnetici sulla popolazione. Per oggi è, inoltre, atteso il Cga, consiglio di giustizia amministrativa.

(Foto dal sito paralleloquarantuno.it)

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Scritto da Caterina Portovenero

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