Naufragi nel Mediterraneo, Terre des hommes: "Il governo intervenga"

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LAMPEDUSA, 14 MAGGIO 2013 - Una volta li chiamavano viaggi della speranza, ora quella speranza...

 LAMPEDUSA, 14 MAGGIO 2013 - Una volta li chiamavano viaggi della speranza, ora quella speranza sembra affogare e dissolversi nelle acque del Mediterraneo. L'ennesimo barcone con 400 migranti a bordo naufraga nelle nostre acque, terre di mezzo, unica strada per la fuga, per la ricerca di una vita forse migliore, lontano da guerre che bruciano sulla loro stessa pelle. L'ennesimo dramma dei morti nel Mediterraneo e voci che non smettono di alzarsi nel tentativo di rompere un silenzio assordante. Tra queste quella dell'associazione Terre des Hommes, la quale ha scritto una lettera aperta al Presidente Matteo Renzi chiedendo un intervento "di lungo periodo che faccia uscire il nostro paese dalla logica dell’emergenza in fatto d’immigrazione." 

Una richiesta aperta - quella dell'associazione - senza giri di parole, senza mezzi termini ma diretta a chi, dall'alto dei suoi incarichi,  può forse dare una svolta ad una situazione drammatica che coinvolge tutto il nostro Paese. "Abbiamo toccato con mano il dolore che i naufragi hanno prodotto su intere famiglie, ascoltato la voce inconsolabile di madri costrette a riconoscere i corpi dei propri figli, a Lampedusa e oggi a Siracusa. In queste settimane, con Running For Kids, abbiamo risalito la penisola. Visitato 21 Comuni, alcuni tra i più esposti sul fronte dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. E abbiamo raccolto la solitudine dei ragazzi e con loro quella dei Comuni e delle Regioni, lasciati spesso soli nell’affrontare il dramma di vite umane che hanno perso tutto. Dopo aver raccolto le loro storie, dopo aver ascoltato le loro solitudini, torniamo a dire ‘basta’. Sappiamo tutti che l’Italia sta affrontando con coraggio e generosità tutto questo ma dobbiamo abbandonare una visione emergenziale del fenomeno per dare spazio a politiche serie e strutturate in grado di offrire a questi giovani dignità e serenità.

A livello europeo, in vista del semestre italiano:

·Riconoscimento del fenomeno dei minori migranti quale assoluta priorità per tutta l’Unione Europea che deve essere affrontato sulla base del principio chiave di una loro effettiva ed efficace protezione, indipendentemente dal Paese di arrivo
·Modifica del cosiddetto “Sistema Dublino” e armonizzazione del sistema di accoglienza in Unione Europea sì da mettere fine alla circolazione illegale di minori a rischio di sfruttamento e il respingimento di madri con bimbi dalle frontiere
Chiediamo con urgenza che si attivino corridoi umanitari nei Paesi di provenienza dei minori migranti in fuga
Solo così potrà essere possibile salvare davvero la vita a migliaia di persone Mare nostrum non può essere la soluzione.
Occorre un’approccio di più ampio respiro in cui l’UE non sia solo coinvolta per finanziare il pattugliamento del Mediterraneo.

A livello Italiano

Velocizzare la messa a punto di una Banca Dati per la mappatura delle disponibilità in tempo reale dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati su tutto il territorio nazionale, sì da evitare blocchi e sovraesposizione al fenomeno di talune Regioni soltanto

·Garantire in tempi brevi ai Comuni ospitanti l’accesso sicuro alle coperture finanziarie di cui al Fondo Nazionale per l’Accoglienza dei Minori Stranieri sì da sbloccare il sovraffollamento dei migranti in poche regioni, ormai al collasso
·Predisporre un Piano Nazionale e procedure organiche a livello ‘Paese’ per l’accoglienza dei minori migranti, che adottino parametri atti a garantire la tutela del superiore interesse del fanciullo in tutte le fasi di accoglienza
·Garantire concreta attuazione alla Risoluzione del Parlamento UE del 12 settembre 2013, in particolare per quanto attiene alle procedure di accoglienza dei MSNA e per le procedure di determinazione della minore età
·Riconoscere l’importanza strategica delle prime 48 ore di accoglienza garantendo al minore sin da subito una sistemazione in luogo salubre e protetto
·Offrire ai minori, sin dalle prime ore dallo sbarco, una forte rassicurazione circa la loro posizione legale e sociale in Italia, che li aiuti a sentirsi ‘accolti’ e ‘ascoltati’ sì da evitare il rischio di decisioni affrettate che portino alla fuga.
· Garantire trasferimenti rapidi dai centri di primo soccorso e accoglienza alle comunità perché possa essere dato avvio tempestivo al progetto di vita dei ragazzi
·Garantire sempre a ciascun minore la pronta nomina di un Tutore, tecnicamente e professionalmente preparato, che assicuri l’effettiva presa in carico da parte del Paese dello stesso e il pieno godimento dei diritti ad esso riconosciuti dalla normativa."

(immagine da tg24.sky.it)

Rossella Assanti

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